​​​​​​​​​​​​​
​​
ISIN Number
IT0001079398
Categoria Assogestioni
Obbligazionari Flessibili
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 02/03/2026
€ 6,456
Politica d'investimento
È un fondo obbligazionario flessibile, che persegue un obiettivo di crescita del capitale nel medio periodo (2–4 anni) mediante l’investimento del patrimonio in strumenti finanziari diversificati, subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio. Il Fondo si caratterizza per l’ampia discrezionalità concessa alla SGR, che determina la politica di investimento in relazione all’andamento ed alle prospettive delle economie e dei mercati finanziari dei singoli Paesi o di determinate aree geografiche. L’investimento in emittenti di uno stesso Paese ovvero di una stessa area geografica o di uno stesso settore merceologico può costituire anche la totalità del patrimonio del Fondo. Il Fondo potrà essere investito, nell’interesse dei Partecipanti in obbligazioni ed in altri strumenti finanziari, emessi nei Paesi aderenti al Fondo Monetario Internazionale, nonché Taiwan. La composizione del portafoglio è orientata ad investimenti in strumenti obbligazionari e monetari, di emittenti sovranazionali, governativi, o societari, aventi un merito creditizio anche molto rischioso, potendo questi ultimi costituire anche la totalità del Fondo, con un livello di rischio complessivo compatibile con l’indicatore sintetico di rischio del fondo. La valutazione sulla qualità dello standing creditizio, oltre che sulla base del rating, sarà effettuata - almeno con riferimento agli emittenti verso i quali sono detenute posizioni significative e che compongono una percentuale rilevante del portafoglio del Fondo - anche sulla base di ulteriori criteri di carattere qualitativo e/o quantitativo definiti nei processi interni di valutazione del merito creditizio adottati dalla SGR. Il Fondo può investire anche in ETF. Le aree geografiche oggetto d’investimento sono principalmente i Paesi OCSE e, in modo contenuto, i Paesi non OCSE.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 02/03/2026
1 mese
0,37 %
3 mesi
0,53 %
da inizio anno
0,72 %
1 anno
1,08 %
dal 03/12/2012
0,41 %
Rendimento annuo del Fondo
2022
-4.57%
2021
-0,74%
2020
0,38%
2019
1,91%
2018
-2,28%
2017
0,00%
2016
0,79%
2015
1,85%
2014
3,46%
2013
2,1%
2012
4,6%
2011
-0,8%
2010
-1,0%
2009
3,4%
2008
-0,5%
2007
2,4%
2006
-0,4%
2005
1,0%
2004
1,7%
2003
1,7%
2002
3,0%
Scomposizione per duration
0-1
1,10%
1-3
12,56%
3-5
51,54%
5-7
12,73%
7-10
22,07%
11+
0,00%
Floater
0,75%
Scomposizione portafoglio
Governativo
57,34%
IG
22,01%
HY
10,29%
EM
4,43%
Liquidità
5,94%
 
 
Principali titoli obbligazionari
BTPS 3.85 12/15/29
5,61%
BTPS 3 10/01/29
5,47%
T 4 3/8 12/31/29
4,53%
BTPS 0.95 08/01/30
3,68%
BTPS 3.35 07/01/29
3,10%
BTPS 4.1 02/01/29
2,95%
OBL 2.4 04/18/30
2,03%
BTPS 2.65 06/15/28
2,00%
DBR 2.4 11/15/30
1,98%
OBL 2.2 10/10/30
1,98%
Commento
Commento
Nel periodo, sul mercato obbligazionario si registra una sovraperformance del comparto USA su quello Area Euro, sia in termini di governativi che societari, guidato da un significativo movimento al ribasso dei rendimenti sul treasury USA. In particolare, ad alimentare il movimento di ribasso dei rendimenti sul governativo americano sono stati una serie di fattori, tra i quali: 1) l’aumento della volatilità sull’azionario USA a seguito dei timori legati alla sostenibilità delle valutazioni sull’AI, nonché 2) l’aumento delle aspettative verso ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Nello specifico, ad alimentare le attese verso nuovi tagli sono state le dichiarazioni del presidente della NY Fed Williams che si è espresso in maniera favorevole verso un ulteriore taglio dei tassi a dicembre, nonché l’ultimo dato sullo stato di salute del mercato del lavoro americano che ha mostrato un aumento del tasso di disoccupazione sui massimi dal 2021. Inoltre, a supportare le attese verso un orientamento maggiormente accomodante da parte della Fed, sono state le indiscrezioni secondo le quali l’attuale direttore del Consiglio economico nazionale degli Stati Uniti, Kevin Hassett, potrebbe essere nominato come prossimo governatore della Federal Reserve. Nel frattempo, in Area Euro, coerentemente con le attese, l’ECB ha lasciato i tassi invariati al 2%, ribadendo di essere ben posizionata rispetto al contesto macro caratterizzato da una maggior incertezza sull’inflazione, per effetto della volatilità del contesto del commercio globale, nonché dalla resilienza della crescita economica. Inoltre, le aspettative verso un possibile cessate il fuoco in Ucraina hanno contribuito a supportare gli asset di rischi dell’Area Euro. Complessivamente, in termini relativi, sul comparto obbligazionario governativo si registra una sovraperformance del treasury USA sul Bund tedesco, mentre in Area Euro, le prospettive verso un miglioramento del quadro macro, hanno contribuito a supportare gli spread sia sul comparto governativo che societario, dove si registra una sovraperformance del comparto HY (OAS: 272) bps in grado di generare un ulteriore movimento di compressione rispetto agli emittenti IG (OAS: 83) caratterizzati da una maggior qualità nelle metriche di credito. In termini operativi, nell’ottica di ottimizzare il carry del portafoglio, nel periodo si è incrementato l’esposizione verso emittenti corporate area euro mantenendo la duration del fondo intorno a 4anni mentre l’esposizione valutaria è rimasta coperta.