ISIN Number
IT0001249116
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 28/09/2016
€ 10,703
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale nel lungo periodo (6–10 anni), mediante l’investimento del patrimonio in strumenti finanziari diversificati, subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 17 dicembre 1997 ed è operativo dal 1° ottobre 1998. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 28/09/2016
1 mese
-0,90 %
3 mesi
3,06 %
da inizio anno
-2,72 %
1 anno
3,38 %
dal 03/12/2012
5,17 %
Rendimento annuo del Fondo
2015
6,09%
2014
6,15%
2013
10,9%
2012
6,6%
2011
-15,7%
2010
-0,5%
2009
13,8%
2008
-38,3%
2007
5,6%
2006
13,6%
2005
17,4%
2004
6,2%
2003
12,1%
2002
-30,2%
Asset allocation
Azioni
61,80%
Liquidità
32,60%
Derivati azionari
6,40%
Fondi azionari
5,20%
Obbligazioni
0,00%
Allocazione settoriale azionaria
Financials
11,30%
Health Care
8,90%
Information Technology
8,50%
Consumer Discretionary
7,30%
Industrials
6,70%
Consumer Staples
5,00%
Utilities
4,70%
Telecom
3,60%
Energy
3,30%
Materials
2,40%
Allocazione geografica azionaria
Europa
33,20%
USA
29,60%
Francia
10,50%
Italia
7,20%
Future Topix
7,50%
Germania
5,70%
ETF Emerging Markets
2,60%
Future Eurostoxx 50
0,00%
Future S&P 500
0,00%
Commento
Commento
L’investito azionario è nella banda di neutralità intorno al 63,3%. L’andamento dei mercati nelle scorse settimane è stato dominato dalle discussioni, ipotesi e riflessioni post referendum degli inglesi. Dopo un’iniziale reazione negativa i mercati sono ritornati rapidamente positivi, grazie alle aspettative di supporto da parte delle banche centrali. In particolare vanno sottolineati i nuovi massimi dello Standard & Poor 500. Rialzi ancora maggiori sono stati fatti segnare dal Giappone e dai Mercati Emergenti. Non stupisce la debolezza relativa dell’Europa, dove l’attenzione si è ora focalizzata sulla solidità del sistema bancario italiano. La forza dei corsi azionari inglesi è invece apparente e controbilanciata dal forte indebolimento della sterlina. Nelle prossime settimane l’andamento dei mercati sarà influenzato dai risultati trimestrali e dalle notizie sugli impatti delle scelte della BoJ. L’esposizione agli asset rischiosi è confermata in area di neutralità. Sul fondo sono presenti futures sull’indice S&P500, sull’EuroStoxx 50 e sul Topix. Sono inoltre presenti opzioni call sull’indice Eurostoxx50. Per quanto riguarda la strategia valutaria: abbiamo chiuso con profitto l'esposizione sul dollaro americano a 1,10 (aperta in area 1,14-1,15). L’orientamento è di mantenimento della posizione neutrale. Schede aggiornate a fine Luglio.