ISIN Number
IT0001249116
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 04/11/2016
€ 10,562
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale nel lungo periodo (6–10 anni), mediante l’investimento del patrimonio in strumenti finanziari diversificati, subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 17 dicembre 1997 ed è operativo dal 1° ottobre 1998. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 04/11/2016
1 mese
-2,17 %
3 mesi
-2,16 %
da inizio anno
-4,00 %
1 anno
-5,91 %
dal 03/12/2012
4,68 %
Rendimento annuo del Fondo
2015
6,09%
2014
6,15%
2013
10,9%
2012
6,6%
2011
-15,7%
2010
-0,5%
2009
13,8%
2008
-38,3%
2007
5,6%
2006
13,6%
2005
17,4%
2004
6,2%
2003
12,1%
2002
-30,2%
Asset allocation
Azioni
61,10%
Liquidità
33,20%
Fondi azionari
5,00%
Obbligazioni
0,00%
Derivati azionari
-1,10%
Allocazione settoriale azionaria
Financials
10,70%
Information Technology
10,50%
Health Care
7,40%
Consumer Discretionary
7,10%
Consumer Staples
5,00%
Industrials
4,90%
Utilities
4,10%
Telecom
4,00%
Energy
3,70%
Materials
2,50%
Allocazione geografica azionaria
USA
33,90%
Europa
27,30%
Francia
7,20%
Germania
6,00%
Italia
5,50%
ETF Emerging Markets
3,30%
Future Topix
2,20%
ETF Asia ex Japan
1,60%
Future S&P 500
2,40%
Future Eurostoxx 50
-4,80%
Commento
Commento
L’investito azionario è nella banda di neutralità intorno al 65%. Nel periodo di riferimento i maggiori mercati azionari hanno registrato performance positive, con l’eccezione degli Stati Uniti, dove hanno pesato l’incertezza politica, l’atteso rialzo dei tassi e il rafforzamento del dollaro. L’ottima performance del Regno Unito è controbilanciata dalla debolezza della sterlina, mentre l’Eurozona resta in un trading range che dura da svariati mesi. Anche il Giappone, pur registrando un robusto rialzo nel periodo, non riesce a far segnare nuovi massimi di periodo. Il dollaro impatta negativamente anche sui Mercati Emergenti, che però sono stati trainati al rialzo dall’America Latina. L’attenzione degli operatori si concentrerà nel corso del prossimo mese sulle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Sarà inoltre importante verificare l’andamento degli utili e le prospettive di crescita attraverso le trimestrali delle maggiori società quotate. L’esposizione agli asset rischiosi è confermata in area di neutralità. Sul fondo sono presenti futures sull’indice S&P500, sull’EuroStoxx 50 e sul Topix. Sono inoltre presenti opzioni call sull’indice Eurostoxx50. Per quanto riguarda la strategia valutaria: n questa fase non vediamo particolare spazio di apprezzamento sul dollaro USA, ma tale giudizio è soggetto all’esito delle elezioni. Negativi su Jpy e Gbp. Rimaniamo positivi su corona svedese, possibile incremento dell’esposizione in caso di stabilizzazione del risk sentiment globale. Schede aggiornate a fine Ottobre.