ISIN Number
IT0001249116
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 26/04/2017
€ 11,735
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale nel lungo periodo (6–10 anni), mediante l’investimento del patrimonio in strumenti finanziari diversificati, subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 17 dicembre 1997 ed è operativo dal 1° ottobre 1998. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 26/04/2017
1 mese
1,97 %
3 mesi
3,27 %
da inizio anno
4,50 %
1 anno
10,06 %
dal 03/12/2012
6,69 %
Rendimento annuo del Fondo
2015
6,09%
2014
6,15%
2013
10,9%
2012
6,6%
2011
-15,7%
2010
-0,5%
2009
13,8%
2008
-38,3%
2007
5,6%
2006
13,6%
2005
17,4%
2004
6,2%
2003
12,1%
2002
-30,2%
Asset allocation
Azioni
69,90%
Liquidità
23,30%
Fondi azionari
5,50%
Derivati azionari
5,00%
Obbligazioni
0,00%
Allocazione settoriale azionaria
Financials
13,00%
Information Technology
10,80%
Consumer Discretionary
8,80%
Health Care
7,70%
Industrials
6,70%
Consumer Staples
5,30%
Energy
5,70%
Utilities
4,10%
Telecom
4,20%
Materials
2,50%
Allocazione geografica azionaria
USA
36,20%
Europa
29,50%
Francia
7,40%
Germania
7,10%
Italia
5,10%
ETF Emerging Markets
3,40%
Future Topix
2,30%
ETF Asia ex Japan
1,70%
Future S&P 500
-1,50%
Future Eurostoxx 50
-5,10%
Commento
Commento
L’investito azionario è nella banda di neutralità intorno al 74,9%. Sulla scia dell’accelerazione dell’economia prosegue il rialzo dei corsi azionari. Gli Stati Uniti hanno fatto registrare la migliore performance, anche grazie alle attese di politiche pro-cicliche da parte della nuova amministrazione. Anche i Mercati Emergenti hanno fatto molto bene grazie al rialzo delle materie prime e alla ciclicità delle loro economie. L’ottimismo circa le potenzialità di crescita di questi paesi ha più che compensato l’effetto negativo sui loro bilanci derivante dal rialzo del dollaro e dei tassi d’interesse. Sono più modesti i rialzi fatti segnare dall’Europa, dove pesa e l’avvicinarsi di importanti scadenze elettorali e la crescita più lenta, anche se in miglioramento. Il Giappone invece, dove l’interruzione del movimento ribassista dello Yen ha frenato il mercato azionario, è praticamente invariato sul periodo di riferimento. L’attenzione degli operatori finanziari resta ancora incentrata sullo scenario politico, in particolare sulle elezioni europee e sulle scelte di politica economica degli Stati Uniti. L’esposizione agli asset azionari viene mantenuta nella banda di neutralità, con un approccio equilibrato sulle diverse aree geografiche. Sul fondo sono presenti futures sull’indice S&P500, sull’EuroStoxx 50 e sul Topix. Sono inoltre presenti opzioni call sull’indice Eurostoxx50. Per quanto riguarda la strategia valutaria: manteniamo esposizione su dollaro USA. Ancora positivi su corona svedese e corona norvegese.  Schede aggiornata a fine Febbraio.