ISIN Number
IT0001249116
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 16/02/2017
€ 11,453
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale nel lungo periodo (6–10 anni), mediante l’investimento del patrimonio in strumenti finanziari diversificati, subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 17 dicembre 1997 ed è operativo dal 1° ottobre 1998. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 16/02/2017
1 mese
1,47 %
3 mesi
5,64 %
da inizio anno
1,99 %
1 anno
15,17 %
dal 03/12/2012
6,38 %
Rendimento annuo del Fondo
2015
6,09%
2014
6,15%
2013
10,9%
2012
6,6%
2011
-15,7%
2010
-0,5%
2009
13,8%
2008
-38,3%
2007
5,6%
2006
13,6%
2005
17,4%
2004
6,2%
2003
12,1%
2002
-30,2%
Asset allocation
Azioni
61,10%
Liquidità
33,20%
Fondi azionari
5,00%
Obbligazioni
0,00%
Derivati azionari
-1,10%
Allocazione settoriale azionaria
Financials
10,70%
Information Technology
10,50%
Health Care
7,40%
Consumer Discretionary
7,10%
Consumer Staples
5,00%
Industrials
4,90%
Utilities
4,10%
Telecom
4,00%
Energy
3,70%
Materials
2,50%
Allocazione geografica azionaria
USA
33,90%
Europa
27,30%
Francia
7,20%
Germania
6,00%
Italia
5,50%
ETF Emerging Markets
3,30%
Future Topix
2,20%
ETF Asia ex Japan
1,60%
Future S&P 500
2,40%
Future Eurostoxx 50
-4,80%
Commento
Commento
L’investito azionario è nella banda di neutralità intorno al 68%. Nel periodo di riferimento i mercati sono stati dominati dalla sorpresa dell’elezione di Trump alla Casa Bianca. L’aspettativa di un forte stimolo fiscale ha spinto al rialzo la borsa americana, nonostante il brusco rialzo dei tassi d’interesse. Il mercato migliore nel periodo è quello giapponese mentre i Mercati Emergenti hanno invece fatto segnare delle perdite significative a causa dell’impatto negativo del rialzo del dollaro e dei tassi d’interesse, nonché dei timori di politiche protezionistiche da parte degli Stati Uniti. L ’Europa è rimasta sostanzialmente stabile, appesantita dai timori sul settore bancario e dall’incertezza generata dall’imminente referendum italiano. A livello settoriale si è fatta notare la performance dei finanziari che beneficiano del rialzo dei tassi e di attese di allentamento della regolamentazione. Bene anche i ciclici quali industriali, materie prime e consumi discrezionali. Per il prossimo periodo non vengono apportate variazioni all’esposizione agli asset rischiosi, che viene quindi confermata in area di neutralità. Continuiamo a notare un miglioramento del quadro macro mondiale, i mercati azionari restano però attendisti; archiviate le elezioni statunitensi rimane da capire quali saranno le misure che il nuovo presidente Trump intenderà intraprendere in materia di scambi commerciali e di economia interna. Altro tema da seguire sarà l’evolversi dello scenario politico europeo con le prossime elezioni previste nei prossimi mesi. Sul fondo sono presenti futures sull’indice S&P500, sull’EuroStoxx 50 e sul Topix. Sono inoltre presenti opzioni call sull’indice Eurostoxx50. Per quanto riguarda la strategia valutaria: il movimento del dollaro appare eccessivo nel breve, ma non escludiamo interventi tattici in caso di riallineamento con il differenziale tassi reali. Rimaniamo negativi su Jpy e Gbp e positivi su corona svedese. Schede aggiornata a fine Dicembre.