ISIN Number
IT0001484770
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 22/06/2016
€ 4,502
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di lungo periodo (6-10 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore.I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 22/06/2016
1 mese
2,02 %
3 mesi
1,21 %
da inizio anno
-3,04 %
1 anno
-9,31 %
dal 03/12/2012
3,29 %
Rendimento annuo del Fondo
2015
2,13%
2014
5,36%
2013
6,0%
2012
11,1%
2011
-8,6%
2010
8,3%
2009
20,3%
2008
-30,7%
2007
1,4%
2006
5,8%
2005
20,7%
2004
4,9%
2003
9,3%
2002
-24,0%
Asset Allocation
Azioni
92,00%
Liquidità
8,00%
Equity Allocation
Mercati Emergenti
36,10%
Europa
28,00%
Nord America
26,00%
Pacifico
9,00%
Principali titoli
RAM Emerging Markets Equities
5,00%
Candriam Quant Equities USA I USD Cap
4,50%
Vontobel Fund Emerging Markets Eq HI EUR hdg
4,00%
Vontobel US Equity
4,00%
AXA Rosenberg US Enhanced Index Eq Alpha A USD
3,90%
THREADNEEDLE UK FUND
3,80%
Carmignac Emerging Discovery
3,40%
THREADNEEDLE European select
3,20%
SISF Japanese Opportunities
3,20%
Schroder Int. Japanese Equity
2,80%
Commento
Commento
Nel periodo di riferimento i mercati azionari hanno fatto registrare performance generalmente negative. In Europa le preoccupazioni si sono incentrate sul referendum inglese per la permanenza nella UE oltre che sul settore bancario italiano e sulle trattative per i nuovi finanziamenti alla Grecia. Il mercato azionario USA ha fatto registrare un modesto calo dovuto al raggiungimento di importanti livelli di resistenza in un contesto di incertezza circa la crescita futura degli utili. E’ in controtendenza il mercato giapponese, dominato dalle decisioni della BoJ e dai conseguenti movimenti sui cambi, che ha recuperato una piccola parte delle perdite da inizio anno. Infine i Mercati Emergenti fanno registrare i cali maggiori, dopo le buone performance da inizio anno, trainati dai timori circa l’andamento dell’economia cinese ed il suo livello di indebitamento. Nel prossimo mese l’attenzione degli operatori si concentrerà verosimilmente sul tema dell’esito del referendum che dirà se i cittadini britannici vorranno uscire o rimanere nella Unione Europea. L’esposizione all’asset azionaria è rimasta neutrale, per mantenere un posizionamento cauto in vista del referendum. Confermiamo la preferenza, in termini geografici, per l’area europea perché conserva un valore relativo non ancora esploso, mentre il mercato statunitense, da sempre area in cui si cerca rifugio quando l’avversione al rischio cresce, ha valutazioni decisamente più ricche. E’ stato mantenuto il sovrappeso strutturale sui mercati emergenti. Schede aggiornate al mese di Maggio.