ISIN Number
IT0001484770
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 21/05/2018
€ 5,323
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di lungo periodo (6-10 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore.I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 21/05/2018
1 mese
1,49 %
3 mesi
-0,56 %
da inizio anno
0,85 %
1 anno
6,10 %
dal 03/12/2012
5,30 %
Rendimento annuo del Fondo
2016
1,18%
2015
2,13%
2014
5,36%
2013
6,0%
2012
11,1%
2011
-8,6%
2010
8,3%
2009
20,3%
2008
-30,7%
2007
1,4%
2006
5,8%
2005
20,7%
2004
4,9%
2003
9,3%
2002
-24,0%
Asset Allocation
Azioni
93,60%
Liquidità
6,40%
Equity Allocation
Mercati Emergenti
34,90%
Nord America
24,00%
Europa
19,60%
Pacifico
12,10%
Global
3,00%
Principali titoli
Candriam Equities L Europe Small & Mid Caps I EUR
3,93%
OYSTER European Opportunities R EUR PR
3,92%
RAM (Lux) SF-European Equities Ip EUR
3,87%
BGF Euro-Markets D2RF EUR
3,81%
Candriam Equities L Emerging Markets I Cap
3,80%
Carmignac Pfl Emerging Discovery F EUR acc
3,73%
JPM Emerging Markets Opportunities C Acc USD
3,72%
DWS Deutschland LC
3,68%
UBS Global Emerging Markets Opportunity Q USD
3,56%
RAM (Lux) SF-Emerging Markets Equities INep EUR
3,48%
Commento
Commento

Il mese di aprile ha visto un rinnovato interesse sui mercati azionari, in particolare sono tornate nel radar degli investitori l’area europea e giapponese. Il mercato italiano continua la sua marcia con il vento in poppa, mentre proseguono le consultazioni per la formazione di un governo, con gli investitori che sembrano più concentrati sui dati macro che sono tornati favorevoli. Le performance viste nel periodo in esame ci sembrano conseguenza soprattutto di un nuovo corso di apprezzamento del dollaro statunitense e nel complesso si ha evidenza di essere nelle ultime fasi del ciclo economico.
Il petrolio ha ripreso a correre. L'umore dei mercati è tornato positivo grazie al tono conciliatorio di un discorso del presidente cinese, che ha allontanato per ora una guerra commerciale con gli USA. Ad alimentare gli acquisti sul petrolio è anche un recente cambio di strategia da parte dell'Arabia Saudita con Saudi Aramco che ha alzato a sorpresa i prezzi del listino del suo greggio per le consegne di maggio in Asia. Mese interlocutorio per l’oro, con la prospettiva di un suo consolidamento nel breve termine, aiutato anche da una vendita di USD dovuta all’aumento dei rendimenti del Treasury.
Si è assistito ad un recupero del dollaro contro l’euro. Il differenziale tassi sui nuovi massimi e dati macro confermano la forza relativa del ciclo economico USA. Il dollaro è però condizionato anche dall’incertezza delle politiche non monetarie: se è vero che la riforma fiscale rappresenta un supporto, dall’altro, le recenti misure tariffarie e i rischi che ne conseguono stanno generando incertezza sullo status di moneta di riserva, aggiungendo un premio per il rischio rispetto ad altre valute.

Le movimentazioni in portafoglio durante il mese di Aprile hanno riguardato un aumento del peso nella componente Equity Europa, dove abbiamo incrementato la posizione nell'azionario Germania (che aveva valutazioni più attraenti rispetto ad altre aree geografiche), ed alcuni cambiamenti nella componente Equity Emergenti. Abbiamo infatti ridotto il peso dell'area Asia-Pacifico e sostituito una SICAV globale (Robeco) con un nuovo fondo selezionato durante il Comitato Selezione Fondi (UBS). Contestualmente abbiamo incrementato il peso globale dell'area geografica in portafoglio, per riportarci nella fascia di neutralità. Abbiamo poi ridotto il peso di US e Giappone, per portarci rispettivamente nella fascia di sottopeso e neutralità.

Nel mese di Aprile il portafoglio ha guadagnato lo 0,71%. A contribuire alle performance del mese sono state tutte le aree geografiche, ad eccezione dell'azionario Russia che ha vissuto un mese particolare per via delle turbolenze derivanti dalle sanzioni USA, che hanno fatto scendere le quotazioni dei titoli repentinamente durante la prima settimana del mese. Positivi in particolare l'azionario Europa e US, con rialzi tra il 4 e il 5%.

Schede aggiornate a fine aprile.