ISIN Number
IT0001484770
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 28/09/2016
€ 4,619
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di lungo periodo (6-10 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore.I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 28/09/2016
1 mese
0,15 %
3 mesi
4,76 %
da inizio anno
-0,52 %
1 anno
6,63 %
dal 03/12/2012
3,75 %
Rendimento annuo del Fondo
2015
2,13%
2014
5,36%
2013
6,0%
2012
11,1%
2011
-8,6%
2010
8,3%
2009
20,3%
2008
-30,7%
2007
1,4%
2006
5,8%
2005
20,7%
2004
4,9%
2003
9,3%
2002
-24,0%
Asset Allocation
Azioni
88,00%
Liquidità
12,00%
Equity Allocation
Mercati Emergenti
33,00%
Nord America
29,00%
Europa
18,00%
Pacifico
8,00%
Principali titoli
RAM Emerging Markets Equities
5,40%
Vontobel US Equity
5,00%
Candriam Quant Equities USA I USD Cap
4,80%
AXA Rosenberg US Enhanced Index Eq Alpha A USD
3,90%
Vontobel Fund Emerging Markets Eq HI EUR hdg
4,70%
HSBC GIF-Frontier Markets
3,50%
Carmignac Emerging Discovery
3,50%
Deutsche Invest Emerging Markets Top Dividend
3,30%
BGF Euro Markets
3,30%
Morgan Stanley US Advantage
3,00%
Commento
Commento
Dopo le turbolenze create dalla Brexit e verificatesi in Giugno, il mese di Luglio è stato caratterizzato da un clima più favorevole per i mercati finanziari. I principali indici azionari dei mercati sviluppati, infatti, hanno chiuso il mese con segno positivo e con una performance in media di circa il 4%. Anche la discesa degli indici di volatilità indica una generale riduzione del clima di avversione al rischio creatosi subito dopo la Brexit. Tra le azioni delle Banche Centrali si segnala quella della Bank of Japan, che, per fronteggiare le incertezze di mercato e il deterioramento della fiducia dei consumatori e dei produttori, ha deciso di aumentare la quantità di acquisti in ETF su base annuale e di aumentare la misura di aiuti rivolti alle imprese. In Europa, invece, la Banca Centrale Europea non ha effettuato modifiche sostanziali relative alla sua politica monetaria, ritenendo più opportuno aspettare ancora per avere dei dati maggiormente legati agli effetti della Brexit sull'economia reale. Luglio è stato un mese positivo anche per l'asset class obbligazionaria. Nel mese infatti si è registrata una riduzione degli spread sia a livello governativo sia a livello corporate. Gli indici High Yield, ad esempio hanno chiuso il mese con un rendimento del più del 2% sia in US che in Europa con una riduzione degli spread di circa 50 basis points. La zona dei paesi emergenti ha visto un forte flusso positivo di capitali, sia per l'asset class azionaria che per quella obbligazionaria, beneficiando quindi di un aumento dell'appetito per il rischio da parte degli investitori e delle maggiori incertezze e bassi rendimenti che caratterizzano soprattutto la zona Euro, ma anche il resto dei mercati più sviluppati. L'allocazione azionaria del fondo è rimasta neutrale e intorno all'88%. In termini geografici, è stata alleggerita leggermente l'allocazione area europea ed è stato mantenuto il sovrappeso strutturale sui mercati emergenti. Schede aggiornate a fine Luglio.