ISIN Number
IT0001484754
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 22/08/2016
€ 5,019
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio -lungo periodo (4-6 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 22/08/2016
1 mese
0,36 %
3 mesi
2,64 %
da inizio anno
-0,54 %
1 anno
0,48 %
dal 03/12/2012
4,12 %
Rendimento annuo del Fondo
2015
3,66%
2014
5,71%
2013
6,0%
2012
10,4%
2011
-5,4%
2010
6,5%
2009
14,4%
2008
-21,1%
2007
1,2%
2006
3,7%
2005
15,0%
2004
3,7%
2003
7,7%
2002
-19,7%
Asset Allocation
Azioni
50,00%
Obbligazioni
34,50%
Liquidità
9,50%
Strategie
6,00%
Equity Allocation
Europa
18,00%
Nord America
13,90%
Mercati Emergenti
10,90%
Globale
3,80%
Pacifico
3,30%
Principali titoli
Threadneedle European Select
5,50%
UBS (Lux) Eq S - Europn Opp Unconstr (EUR) Q-a
5,80%
New Millennium Augustum Corporate Bond
4,50%
Schroder ISF Japanese Equity EUR Hedged C Acc
5,60%
Franklin Strategic Income I (acc) EUR-H1
4,30%
Candriam Bonds World Government Plus I H Cap
4,50%
Vontobel US Equity
4,00%
M&G Optimal Income EUR C-H Gross Acc (Hedged)
4,00%
Pictet EUR Short Term High Yield
3,80%
Morgan Stanley US Advantage
3,80%
Commento
Commento
Durante il mese corrente il movimento dei mercati azionari mondiali è stato principalmente influenzato dall’esito del referendum su Brexit, con un lento avvicinamento durante tutto il mese, un rally nei giorni precedente sulla scia dell’esito dei sondaggi indicanti vincente il Remain, salvo poi correggere drammaticamente venerdì 24 dopo l’ufficializzazione dell’inaspettata uscita della Gran Bretagna dalla UE. Zona Euro e Giappone sono i mercati che, in valuta locale hanno risentito maggiormente del movimento, mentre US e Emergenti hanno avuto delle performance meno negative. I livelli di fine mese del mercato obbligazionario riflettono il clima di incertezza sui mercati, con i livelli degli yield dei beni rifugio come bund, treasury e governativo UK ai livelli più bassi da inizio anno, mentre il credito governativo e gli spread dei periferici europei che hanno allargato, ma supportati dalla BCE hanno chiuso il mese positivi, come anche altri asset rischiosi come il debito emergente. Negativi invece High Yield causa allargamento generalizzato nei credit spread per via del generalizzato clima di risk-off sui mercati. Il petrolio si è attestato in un range tra i 46 e 50 $ al barile in assenza di reali segnali che giustificassero un trend in qualche direzione, mentre l’oro, bene rifugio per eccellenza è stato l’asset class che ha beneficiato maggiormente del clima di tensione sui mercati, toccando i massimi dal 2014, con un rally del 8.4% nel solo ultimo mese. La sterlina ha toccato i minimi dal 1984 e anche l’euro ha fortemente risentito dell’esito del referendum con i flussi degli investitori che si sono orientati in massa su valute rifugio come yen, ai massimi dal 2013,e dollaro che ha, dopo aver ceduto terreno a seguito del dato deludente del mercato lavoro US ha ampiamente recuperato, sia contro le valute europee che contro quelle emergenti. Nel portafoglio del fondo l’esposizione all’asset azionaria è rimasta neutrale, per mantenere un posizionamento cauto in vista del referendum. Confermiamo la preferenza, in termini geografici, per l’area europea, mentre il mercato statunitense, da sempre area in cui si cerca rifugio quando l’avversione al rischio cresce, ha valutazioni decisamente più ricche. La quota obbligazionaria del fondo è intorno al 34% circa, investita tra l’altro in classi d’investimento difensive a più alto rendimento, vale a dire obbligazioni societarie (7%) e High Yield (11%). Una quota intorno al 6% del portafoglio è investita in una componente ‘satellite’ attraverso strategie obbligazionarie di tipo Total Return e long/short azionarie. Schede aggiornate a fine Giugno.