ISIN Number
IT0001484754
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 21/05/2018
€ 5,372
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio -lungo periodo (4-6 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 21/05/2018
1 mese
-0,02 %
3 mesi
-0,67 %
da inizio anno
-0,30 %
1 anno
2,56 %
dal 03/12/2012
4,07 %
Rendimento annuo del Fondo
2016
-0,63%
2015
3,66%
2014
5,71%
2013
6,0%
2012
10,4%
2011
-5,4%
2010
6,5%
2009
14,4%
2008
-21,1%
2007
1,2%
2006
3,7%
2005
15,0%
2004
3,7%
2003
7,7%
2002
-19,7%
Asset Allocation
Azioni
50,79%
Obbligazioni
26,56%
Strategie
13,64%
Liquidità
9,01%
Equity Allocation
Mercati Emergenti
16,90%
Europa
14,40%
Nord America
9,53%
Pacifico
7,61%
Global
2,39%
Principali titoli
BGF Emer Mkts Loc Curr Bd D2 EUR Hgd
3,10%
Candriam Equities L Emerging Markets I Cap
3,04%
BGF Euro-Markets D2RF EUR
3,04%
Legg Mason WA Macro Opps Bd Pr EUR Acc Hdg
3,03%
Deutsche Invest I Euro High Yield Corp FC
3,03%
RAM (Lux) SF-Emerging Markets Equities INep EUR
3,03%
Carmignac Pfl Emerging Discovery F EUR acc
3,01%
Fidelity Funds - Japan Aggressive Y-ACC-EUR H
3,00%
JPM Emerging Markets Opportunities C Acc USD
2,96%
JPM Global Bond Opportunities C Acc EUR Hgd
2,86%
Commento
Commento

Il mese di aprile ha visto un rinnovato interesse sui mercati azionari, in particolare sono tornate nel radar degli investitori l’area europea e giapponese. Il mercato italiano continua la sua marcia con il vento in poppa, mentre proseguono le consultazioni per la formazione di un governo, con gli investitori che sembrano più concentrati sui dati macro che sono tornati favorevoli. Le performance viste nel periodo in esame ci sembrano conseguenza soprattutto di un nuovo corso di apprezzamento del dollaro statunitense e nel complesso si ha evidenza di essere nelle ultime fasi del ciclo economico.
Negli Stati Uniti il rendimento del Treasury è aumentato nel corso del mese raggiungendo la soglia del 3%. Nella zona Euro le aspettative sull’inflazione sono riviste al ribasso (1,5% nel 2018, 1,6% nel 2019 e 1,7% nel 2020). Il rendimento del Bund tedesco è salito leggermente chiudendo il mese a 0,55%, mentre il decennale governativo italiano ha chiuso aprile rimanendo sostanzialmente invariato a quota 1,7%, nonostante l'elevata incertezza politica che sta caratterizzando l'Italia.
Il petrolio ha ripreso a correre. L'umore dei mercati è tornato positivo grazie al tono conciliatorio di un discorso del presidente cinese, che ha allontanato per ora una guerra commerciale con gli USA. Ad alimentare gli acquisti sul petrolio è anche un recente cambio di strategia da parte dell'Arabia Saudita con Saudi Aramco che ha alzato a sorpresa i prezzi del listino del suo greggio per le consegne di maggio in Asia. Mese interlocutorio per l’oro, con la prospettiva di un suo consolidamento nel breve termine, aiutato anche da una vendita di USD dovuta all’aumento dei rendimenti del Treasury.
Si è assistito ad un recupero del dollaro contro l’euro. Il differenziale tassi sui nuovi massimi e dati macro confermano la forza relativa del ciclo economico USA. Il dollaro è però condizionato anche dall’incertezza delle politiche non monetarie: se è vero che la riforma fiscale rappresenta un supporto, dall’altro, le recenti misure tariffarie e i rischi che ne conseguono stanno generando incertezza sullo status di moneta di riserva, aggiungendo un premio per il rischio rispetto ad altre valute.

Le movimentazioni in portafoglio durante il mese di Aprile hanno riguardato per la componente Total Return un cambio di prodotto: abbiamo eliminato uno strumento Total Return sul Debito Emergente inserendone uno Globale, per diminuire beta di portafoglio. Abbiamo inoltre sostituito una strategia CTA con uno strumento diversificante Global Macro, meno correlato al mercato Equity. Per la parte azionaria, abbiamo incrementato peso Europa (attraverso azionario Germania) per arrivare al sovrappeso nella nostra griglia di Asset Allocation, incrementato peso Emergenti inserendo la SICAV selezionata nell'ultimo Comitato Selezione Fondi per riportarci nella fascia di neutralità, e contestualmente ridotto il peso dell'Equity Giappone per riportarci anche qui nella fascia di neutralità.

Nel mese di Aprile il portafoglio ha guadagnato lo 0,60%. A contribuire positivamente è stato il rialzo delle quotazioni di tutto il mercato Equity, con in particolare la Germania (maggior contributore del mese) insieme a tutta l'area Europea, ma con contributi positivi provenienti da tutte le aree geografiche in modo generalizzato. A detrarre performance è stata la componente Bond Emergenti, , che durante il mese ha vissuto un periodo di sell-off dovuto al rialzo del rendimento del Treasury e al contestuale deprezzamento delle Local Currency, con alcune storie idiosincratiche come Turchia, Russia ed Argentina che hanno alimentato il clima di tensione e le vendite sull'asset class. Altri detrattori sono stati i Bond Total Return (soprattutto quelli esposti al tema e lunghi di Duration).

Schede aggiornate a fine aprile.