ISIN Number
IT0001484713
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 17/08/2017
€ 5,775
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio periodo (3-4 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore.I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 17/08/2017
1 mese
-0,10 %
3 mesi
0,16 %
da inizio anno
1,12 %
1 anno
0,02 %
dal 03/12/2012
0,81 %
Rendimento annuo del Fondo
2015
-1,71%
2014
2,97%
2013
1,0%
2012
4,8%
2011
-2,7%
2010
1,7%
2009
5,9%
2008
-8,0%
2007
2,1%
2006
0,8%
2005
4,4%
2004
0,7%
2003
-1,6%
2002
0,9%
Asset Allocation
Strategie
72,00%
Obbligazioni
18,00%
Liquidità
10,00%
JPM Global Macro Opportunities
4,50%
Allocazione strategie
Asset_allocation
30,00%
Bo_TotalReturn
21,00%
Long Short Equity
12,00%
M&G Optimal Income EUR C-H Gross Acc (Hedged)
5,20%
CTA
9,00%
Principali titoli
Lyxor Absolute Return Multi Asset 8
5,50%
SEB Asset Selection C (EUR)
5,50%
Fidelity Global Multi Asset
5,20%
HSBC GIF-GEM Debt Total Return
5,10%
Fidelity Global Multi Asset
5,00%
Candriam Bonds Total Return
5,00%
Invesco Global Targeted Returns
4,90%
Candriam Bonds Credit Opportunities
4,90%
BNY Mellon Global Real Return C EUR
4,50%
Commento
Commento
I mercati azionari chiudono il mese contrastati, condizionati negli ultimi giorni del mese dalle parole di Mario Draghi nel forum BCE in Portogallo, che hanno spinto verso l’alto l’euro e in basso i titoli europei. Sostanziale parità per gli indici globali, che chiudono il mese perdendo intorno ai 10bps, mentre ancora positivi i listini americani, che continuano a segnare record nonostante il sell-off sui tecnologici di inizio mese. Negativa la chiusura invece delle borse europee, con perdite nell’ordine del 3%, mentre il Giappone registra un mese positivo con un guadagno del 2.55%. Sul fronte obbligazionario invece le dichiarazioni di Draghi hanno rianimato i titoli decennali tedeschi, spingendoli al rialzo sopra lo 0.30%, mentre i Treasury hanno testato i minimi post-elezione di Trump sotto quota 2,15%. Maggiore volatilità vissuta invece dal Gilt decennale, a causa dei messaggi contrastanti della Bank of England. Spread BTP/Bund ai minimi da Gennaio, grazie all’esito delle elezioni amministrative e alla risoluzione della questione sulle banche venete. Sul fronte Corporate registriamo l’ennesimo mese positivo dei bond sia IG che HY, con rendimenti nell’ordine dei 30-50bps. Tensioni sul fronte Petrolio, con il WTI che ha testato i minimi da novembre 2016 a quota 43$ al barile, su timori legati all’insufficienza dei tagli stabiliti dall’OPEC non siano compensati adeguatamente dai tagli di paesi come gli USA. Chiude in negativo l’Oro, vittima di un misterioso «flash crash» che ha portato le quotazioni da 1255 a 1236 dollari l’oncia. Dopo il crollo nelle quotazioni, la materia prima ha trovato difficoltà nel risalire, chiudendo il mese intorno ai 1235$. L’Euro ha chiuso il mese a quota 1.1384 contro il Dollaro, spinto dalle dichiarazioni di Mario Draghi. Lo Yen continua ad indebolirsi in assenza di segnali restrittivi della BoJ, chiudendo il mese perdendo circa il 3% sull’Euro a quota 128.48. L’andamento del petrolio ha influenzato le valute dei paesi esportatori, con il Rublo sotto pressione che chiude in perdita di oltre 6 punti percentuali rispetto all’Euro. Pesa ancora lo scandalo Temer sul Real brasiliano (-3.69%). Il portafoglio è investito per circa il 18% in sicav obbligazionarie, mentre circa il 72% è investito in una componente decorrelata, suddivisa fra differenti tipologie di strategie alternative (comparti di asset allocation, obbligazionari total return, azionari long/ short e strategie trend following). L'allocazione in sicav azionarie direzionali risulta essere nulla. Schede aggiornate a fine Giugno.