ISIN Number
IT0001484713
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 28/09/2016
€ 5,754
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio periodo (3-4 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore.I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 28/09/2016
1 mese
-0,16 %
3 mesi
1,04 %
da inizio anno
1,16 %
1 anno
1,39 %
dal 03/12/2012
0,91 %
Rendimento annuo del Fondo
2015
-1,71%
2014
2,97%
2013
1,0%
2012
4,8%
2011
-2,7%
2010
1,7%
2009
5,9%
2008
-8,0%
2007
2,1%
2006
0,8%
2005
4,4%
2004
0,7%
2003
-1,6%
2002
0,9%
Asset Allocation
Strategie
62,50%
Obbligazioni
29,00%
Azioni
4,50%
Liquidità
4,00%
CARMIGNAC Capital Plus
4,80%
Allocazione strategie
Asset_allocation
37,50%
Bo_TotalReturn
11,30%
CTA
10,70%
Lyxor Absolute Return Multi Asset 8
5,50%
Principali titoli
BNY Mellon Global Real Return C EUR
6,40%
Franklin Templeton - Strategic Income Fund
6,30%
Henderson Horizon Pan European
6,00%
SEB Asset Selection C (EUR)
6,00%
Fidelity Global Multi Asset
6,00%
Candriam Bonds Total Return
5,00%
R Euro Credit
5,00%
LYXOR EPSILON Global Trend
4,80%
Natixis Seeyond Volatility
5,00%
FRANKLIN K2 ALTERNATIVE
4,80%
Commento
Commento
Dopo le turbolenze create dalla Brexit e verificatesi in Giugno, il mese di Luglio è stato caratterizzato da un clima più favorevole per i mercati finanziari. I principali indici azionari dei mercati sviluppati, infatti, hanno chiuso il mese con segno positivo e con una performance in media di circa il 4%. Anche la discesa degli indici di volatilità indica una generale riduzione del clima di avversione al rischio creatosi subito dopo la Brexit. Tra le azioni delle Banche Centrali si segnala quella della Bank of Japan, che, per fronteggiare le incertezze di mercato e il deterioramento della fiducia dei consumatori e dei produttori, ha deciso di aumentare la quantità di acquisti in ETF su base annuale e di aumentare la misura di aiuti rivolti alle imprese. In Europa, invece, la Banca Centrale Europea non ha effettuato modifiche sostanziali relative alla sua politica monetaria, ritenendo più opportuno aspettare ancora per avere dei dati maggiormente legati agli effetti della Brexit sull'economia reale. Luglio è stato un mese positivo anche per l'asset class obbligazionaria. Nel mese infatti si è registrata una riduzione degli spread sia a livello governativo sia a livello corporate. Gli indici High Yield, ad esempio hanno chiuso il mese con un rendimento del più del 2% sia in US che in Europa con una riduzione degli spread di circa 50 basis points. La zona dei paesi emergenti ha visto un forte flusso positivo di capitali, sia per l'asset class azionaria che per quella obbligazionaria, beneficiando quindi di un aumento dell'appetito per il rischio da parte degli investitori e delle maggiori incertezze e bassi rendimenti che caratterizzano soprattutto la zona Euro, ma anche il resto dei mercati più sviluppati. Nel portafoglio del fondo l’esposizione all’asset azionaria è rimasta neutrale. Il resto del portafoglio è investito per circa il 29% in sicav obbligazionarie, mentre circa il 63% del portafoglio rimane strutturalmente investito in una componente decorrelata, suddivisa fra differenti tipologie di strategie alternative (comparti di asset allocation, obbligazionari total return, strategie sulla volatilità e strategie trend following). Schede aggiornate a fine Luglio.