ISIN Number
IT0001484713
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 21/07/2016
€ 5,763
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio periodo (3-4 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore.I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 21/07/2016
1 mese
1,46 %
3 mesi
1,44 %
da inizio anno
1,32 %
1 anno
-1,42 %
dal 03/12/2012
1,00 %
Rendimento annuo del Fondo
2015
-1,71%
2014
2,97%
2013
1,0%
2012
4,8%
2011
-2,7%
2010
1,7%
2009
5,9%
2008
-8,0%
2007
2,1%
2006
0,8%
2005
4,4%
2004
0,7%
2003
-1,6%
2002
0,9%
Asset Allocation
Strategie
55,70%
Obbligazioni
29,00%
Liquidità
8,00%
Azioni
7,80%
CARMIGNAC Capital Plus
4,80%
Allocazione strategie
Asset_allocation
36,00%
CTA
11,00%
Bo_TotalReturn
8,50%
Lyxor Absolute Return Multi Asset 8
5,50%
Principali titoli
BNY Mellon Global Real Return C EUR
6,20%
Franklin Templeton - Strategic Income Fund
6,30%
Henderson Horizon Pan European
6,00%
SEB Asset Selection C (EUR)
6,00%
Fidelity Global Multi Asset
5,80%
Candriam Bonds Total Return
5,20%
R Euro Credit
5,00%
LYXOR EPSILON Global Trend
4,80%
Natixis Seeyond Volatility
5,00%
FRANKLIN K2 ALTERNATIVE
4,80%
Commento
Commento
Nel periodo di riferimento i mercati azionari hanno fatto registrare performance generalmente negative. In Europa le preoccupazioni si sono incentrate sul referendum inglese per la permanenza nella UE oltre che sul settore bancario italiano e sulle trattative per i nuovi finanziamenti alla Grecia. Il mercato azionario USA ha fatto registrare un modesto calo dovuto al raggiungimento di importanti livelli di resistenza in un contesto di incertezza circa la crescita futura degli utili. E’ in controtendenza il mercato giapponese, dominato dalle decisioni della BoJ e dai conseguenti movimenti sui cambi, che ha recuperato una piccola parte delle perdite da inizio anno. Infine i Mercati Emergenti fanno registrare i cali maggiori, dopo le buone performance da inizio anno, trainati dai timori circa l’andamento dell’economia cinese ed il suo livello di indebitamento. Nel prossimo mese l’attenzione degli operatori si concentrerà verosimilmente sul tema dell’esito del referendum che dirà se i cittadini britannici vorranno uscire o rimanere nella Unione Europea. L’esposizione all’asset azionaria è rimasta neutrale, per mantenere un posizionamento cauto in vista del referendum. Confermiamo la preferenza, in termini geografici, per l’area europea perché conserva un valore relativo non ancora esploso, mentre il mercato statunitense, da sempre area in cui si cerca rifugio quando l’avversione al rischio cresce, ha valutazioni decisamente più ricche. Il resto del portafoglio è investito per circa il 21% in sicav obbligazionarie, mentre circa il 60% del portafoglio rimane strutturalmente investito in una componente decorrelata, suddivisa fra differenti tipologie di strategie alternative (comparti di asset allocation, obbligazionari total return, strategie sulla volatilità e strategie trend following). Schede aggiornate al mese di Maggio.