ISIN Number
IT0001484713
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 14/12/2017
€ 5,834
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio periodo (3-4 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore.I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 14/12/2017
1 mese
0,48 %
3 mesi
0,62 %
da inizio anno
2,15 %
1 anno
2,31 %
dal 03/12/2012
0,96 %
Rendimento annuo del Fondo
2016
0,40%
2015
-1,71%
2014
2,97%
2013
1,0%
2012
4,8%
2011
-2,7%
2010
1,7%
2009
5,9%
2008
-8,0%
2007
2,1%
2006
0,8%
2005
4,4%
2004
0,7%
2003
-1,6%
2002
0,9%
Asset Allocation
Strategie
75,00%
Obbligazioni
18,00%
Liquidità
9,00%
Franklin European Total Return I (acc) EUR
3,78%
Allocazione strategie
Asset_allocation
35,00%
Bo_TotalReturn
21,00%
Long Short Equity
11,00%
CTA
6,00%
Franklin Strategic Income I (acc) EUR-H1
3,84%
Principali titoli
HSBC GIF GEM Debt Total Return L1CH EUR
4,61%
Invesco Global Targeted Returns
4,50%
BNY Mellon Global Real Return (EUR) EUR C
4,22%
BSF Emerging Markets Flexi Dyn Bd D2 EUR Hgd
3,82%
M&G Optimal Income
4,49%
M&G Global Floating Rate High Yield EUR C-H Acc
3,80%
Invesco Global Markets Strategy C Acc EUR
3,50%
Legg Mason WA Macro Opps Bd Pr EUR Acc Hdg
3,47%
JPM Global Bond Opportunities C Acc EUR Hgd
3,46%
Commento
Commento
I mercati azionari continuano il percorso rialzista, chiudendo l’ennesimo mese in territorio positivo. Nuovi record del mercato Giapponese (+6.04%), con le elezioni che hanno visto la conferma e il rafforzamento dell’attuale premier Abe. Resta un po’ indietro l’Europa (+1.75%), condizionata dalle elezioni catalane e dalle richieste più stringenti della BCE sugli NPL. Le riforme fiscali attese negli USA portano a nuovi record del Dow Jones, con il mercato che chiude con +2.46%. Positive le performance anche per i mercati Emergenti, che chiudono il mese con un rialzo di oltre 3 punti percentuali e si confermano il miglior mercato da inizio anno. Mese con pochi movimenti rilevanti, con lo spread BTP-Bund che resta stabile intorno ai 155bps, dopo un mese in cui la situazione politica in Catalogna aveva portato gli spread periferici ad allargarsi. L’estensione del QE per almeno altri 9 mesi ha contribuito al restringimento degli spread, con anche il mercato Corporate Europeo che ha chiuso meglio dello USA (0.88% vs 0.09%). Negativo il mese per l’obbligazionario Emergente, che lascia sul terreno l’1.17%. Sul mercato delle materie prime, l’attenuarsi delle tensioni nord-coreane ha determinato un nuovo calo per l’oro. Il metallo prezioso chiude il mese in perdita dell’1.01%. Continua invece la fase di risalita del Petrolio, che con i guadagni di questo mese si riporta in territorio positivo anche nella performance da inizio anno. Rialzi tra il 4 e il 6% circa in Ottobre, spinti dal calo delle scorte USA e dall’estensione dell’accordo OPEC. Dal fronte valutario, prosegue la fase di indebolimento dell’Euro contro il Dollaro, dovuto alle aspettative della nuova riforma fiscale che porta il cambio intorno al livello di 1.18, dopo aver raggiunto i massimi nei mesi precedenti. Il biglietto verde si è rafforzato dell’1.74% contro la moneta unica. Stabile il cambio con la Sterlina, in calo il Franco Svizzero e chiusure miste nei cross con le valute emergenti. In termini di scomposizione tra la differenti macro asset class che compongono il portafoglio l’allocazione rimane praticamente invariata con un aumento di due punti della parte di liquidità, tale aumento tuttavia è determinato da un ampio turnover all’interno del portafoglio tra la parte di strategie di asset allocation (35%) e obbligazionarie total return (21%) dove sono stati operati diversi cambi di strumenti introducendo nuovi fondi con la caratteristica di essere correlati negativamente a quelli già presenti in portafoglio al fine di aumentare l’effetto di diversificazione e di abbassare la volatilità complessiva. Diminuita di un punto (11%) l’esposizione indiretta ai mercati azionari tramite fondi long/short equity. Schede aggiornate a fine Ottobre.