ISIN Number
IT0001484713
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 21/05/2018
€ 5,753
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio periodo (3-4 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore.I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 21/05/2018
1 mese
-0,48 %
3 mesi
-0,66 %
da inizio anno
-1,35 %
1 anno
-0,33 %
dal 03/12/2012
0,63 %
Rendimento annuo del Fondo
2016
0,40%
2015
-1,71%
2014
2,97%
2013
1,0%
2012
4,8%
2011
-2,7%
2010
1,7%
2009
5,9%
2008
-8,0%
2007
2,1%
2006
0,8%
2005
4,4%
2004
0,7%
2003
-1,6%
2002
0,9%
Asset Allocation
Strategie
55,80%
Obbligazioni
18,50%
Azioni
16,00%
Liquidità
9,80%
Allocazione strategie
Al_Bo_TotalReturn
29,08%
Al_Asset_Allocation
20,53%
Al_CTA
6,15%
Principali titoli
GAM Star MBS Total Return Inst EUR Acc Hedged
3,86%
M&G Global Floating Rate High Yield EUR C-H Acc
3,59%
Invesco Global Markets Strategy C Acc EUR
3,37%
JPM Global Bond Opportunities C Acc EUR Hgd
3,23%
Legg Mason WA Macro Opps Bd Pr EUR Acc Hdg
3,22%
Allianz Volatility Strategy Fund IT EUR Cap
3,20%
H2O Adagio I C
3,05%
Jupiter JGF Global Absolute Return I Cap EUR
3,02%
Nordea 1 - Multi Asset BI EUR
3,02%
Candriam Bonds Credit Opportunities I Cap
3,00%
Commento
Commento

Il mese di aprile ha visto un rinnovato interesse sui mercati azionari, in particolare sono tornate nel radar degli investitori l’area europea e giapponese. Il mercato italiano continua la sua marcia con il vento in poppa, mentre proseguono le consultazioni per la formazione di un governo, con gli investitori che sembrano più concentrati sui dati macro che sono tornati favorevoli. Le performance viste nel periodo in esame ci sembrano conseguenza soprattutto di un nuovo corso di apprezzamento del dollaro statunitense e nel complesso si ha evidenza di essere nelle ultime fasi del ciclo economico.
Negli Stati Uniti il rendimento del Treasury è aumentato nel corso del mese raggiungendo la soglia del 3%. Nella zona Euro le aspettative sull’inflazione sono riviste al ribasso (1,5% nel 2018, 1,6% nel 2019 e 1,7% nel 2020). Il rendimento del Bund tedesco è salito leggermente chiudendo il mese a 0,55%, mentre il decennale governativo italiano ha chiuso aprile rimanendo sostanzialmente invariato a quota 1,7%, nonostante l'elevata incertezza politica che sta caratterizzando l'Italia.
Il petrolio ha ripreso a correre. L'umore dei mercati è tornato positivo grazie al tono conciliatorio di un discorso del presidente cinese, che ha allontanato per ora una guerra commerciale con gli USA. Ad alimentare gli acquisti sul petrolio è anche un recente cambio di strategia da parte dell'Arabia Saudita con Saudi Aramco che ha alzato a sorpresa i prezzi del listino del suo greggio per le consegne di maggio in Asia. Mese interlocutorio per l’oro, con la prospettiva di un suo consolidamento nel breve termine, aiutato anche da una vendita di USD dovuta all’aumento dei rendimenti del Treasury.
Si è assistito ad un recupero del dollaro contro l’euro. Il differenziale tassi sui nuovi massimi e dati macro confermano la forza relativa del ciclo economico USA. Il dollaro è però condizionato anche dall’incertezza delle politiche non monetarie: se è vero che la riforma fiscale rappresenta un supporto, dall’altro, le recenti misure tariffarie e i rischi che ne conseguono stanno generando incertezza sullo status di moneta di riserva, aggiungendo un premio per il rischio rispetto ad altre valute.

Le movimentazioni in portafoglio durante il mese di Aprile hanno riguardato dei ribilanciamenti all'interno delle strategie: abbiamo infatti ridotto il peso di una strategia Trend Following e di un High Yield, incrementando contestualmente il peso di un Long/Short che investe su tutto il continente americano (dagli US all'America Latina), di una strategia multifattoriale MultiAsset, e di una strategia Global Macro.

Nel mese di Aprile il portafoglio ha chiuso in rialzo dello 0,05%. A contribuire maggiormente alle performance del mese sono stati gli azionari Long/Short e la componente di strategie di Asset Allocation, con rialzi generalizzati per quasi tutte le SICAV in portafoglio. Negativo è stato invece l'impatto derivante dalla componente Bond Total Return, con i titoli lunghi di Duration ed esposti ai Mercati Emergenti che hanno avuto la peggio. Negativi i CTA, mentre hanno chiuso il mese in positivo le strategie sulla Volatilità e i Floating Rate, nonchè l'idea Breakeven Inflation Euro.

Schede aggiornate a fine aprile.