ISIN Number
IT0001484739
Categoria Assogestioni
Flessibile
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 14/12/2017
€ 5,427
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (4-6 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio.

AVVERTENZE: A far data dal 3 dicembre Il Fondo ha subito una modifica dello stile di gestione; pertanto il risultato precedente a tale data è stato ottenuto in circostanze non più valide. Le performance storiche sono state calcolate in euro. Il Fondo è stato istituito in data 26 gennaio 2000 ed è operativo dal 1° Agosto 2000. I dati di rendimento del Fondo non includono le spese di sottoscrizione. Dal 1° luglio 2011, la tassazione è a carico dell’investitore.I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 14/12/2017
1 mese
0,43 %
3 mesi
-0,44 %
da inizio anno
2,38 %
1 anno
2,67 %
dal 03/12/2012
0,63 %
Rendimento annuo del Fondo
2016
2,81%
2015
-2,22%
2014
1,36
2013
1,0%
2012
7,6%
2011
-3,5%
2010
3,8%
2009
8,3%
2008
-11,3%
2007
0,6%
2006
1,8%
2005
7,2%
2004
2,7%
2003
1,3%
2002
-5,7%
Asset Allocation
Obbligazioni
65,00%
Strategie
28,00%
Liquidità
7,00%
Bond Allocation
Bond Emerging
21,00%
Bond Aggregate
11,00%
Bond HY
11,00%
Edmond de Rothschild Fund-Europe Convertible I EUR
4,25%
Bond Global
7,00%
Principali titoli
Candriam Bonds Emerging Markets I Cap EUR H
4,63%
Bond Corporate
14,00%
M&G Optimal Income EUR C-H Gross Acc (Hedged)
4,51%
HSBC GIF GEM Debt Total Return L1CH EUR
4,42%
Templeton Global Total Return I (acc) EUR-H1
4,23%
LM Brandywine Glo Fxd Inc Fd P Acc (AH)EUR
4,22%
Deutsche Global Hybrid Bond Fund FD
4,19%
Deutsche Invest I Euro Corporate Bonds FC
4,06%
Franklin Strategic Income I (acc) EUR-H1
3,96%
Candriam Bonds Euro Convergence I Cap
3,86%
Commento
Commento
I mercati azionari continuano il percorso rialzista, chiudendo l’ennesimo mese in territorio positivo. Nuovi record del mercato Giapponese (+6.04%), con le elezioni che hanno visto la conferma e il rafforzamento dell’attuale premier Abe. Resta un po’ indietro l’Europa (+1.75%), condizionata dalle elezioni catalane e dalle richieste più stringenti della BCE sugli NPL. Le riforme fiscali attese negli USA portano a nuovi record del Dow Jones, con il mercato che chiude con +2.46%. Positive le performance anche per i mercati Emergenti, che chiudono il mese con un rialzo di oltre 3 punti percentuali e si confermano il miglior mercato da inizio anno. Mese con pochi movimenti rilevanti, con lo spread BTP-Bund che resta stabile intorno ai 155bps, dopo un mese in cui la situazione politica in Catalogna aveva portato gli spread periferici ad allargarsi. L’estensione del QE per almeno altri 9 mesi ha contribuito al restringimento degli spread, con anche il mercato Corporate Europeo che ha chiuso meglio dello USA (0.88% vs 0.09%). Negativo il mese per l’obbligazionario Emergente, che lascia sul terreno l’1.17%. Sul mercato delle materie prime, l’attenuarsi delle tensioni nord-coreane ha determinato un nuovo calo per l’oro. Il metallo prezioso chiude il mese in perdita dell’1.01%. Continua invece la fase di risalita del Petrolio, che con i guadagni di questo mese si riporta in territorio positivo anche nella performance da inizio anno. Rialzi tra il 4 e il 6% circa in Ottobre, spinti dal calo delle scorte USA e dall’estensione dell’accordo OPEC. Dal fronte valutario, prosegue la fase di indebolimento dell’Euro contro il Dollaro, dovuto alle aspettative della nuova riforma fiscale che porta il cambio intorno al livello di 1.18, dopo aver raggiunto i massimi nei mesi precedenti. Il biglietto verde si è rafforzato dell’1.74% contro la moneta unica. Stabile il cambio con la Sterlina, in calo il Franco Svizzero e chiusure miste nei cross con le valute emergenti. Rispetto al mese precedente rimane invariata la composizione del portafoglio, sia in termini di scomposizione tra Obbligazionario (65%) e strategie “satellite” che si compongono di strategie obbligazionarie di tipo Total Return (21%) e obbligazionari convertibili (7%), sia all’interno dell’obbligazionario stesso con l’esposizione suddivisa tra Corporate (14%), all’interno dei quali è presente una preferenza per fondi che investono in debito subordinato di banche e in obbligazioni ibride, High Yield (12%) ed Emergente (21%), dove manteniamo la nostra convinzione sul debito in valuta locale (6%) nonostante lo storno avvenuto sull’asset class, che anzi a nostro avviso la rende, ad oggi, ancora più attraente a livello valutativo. Schede aggiornate al mese di fine Ottobre.