ISIN Number
IT0001079398
Categoria Assogestioni
Obbligazionari Flessibili
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 01/12/2021
€ 6,544
Politica d'investimento
È un fondo obbligazionario flessibile, che persegue un obiettivo di crescita del capitale nel medio periodo (2–4 anni) mediante l’investimento del patrimonio in strumenti finanziari diversificati, subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio. Il Fondo si caratterizza per l’ampia discrezionalità concessa alla SGR, che determina la politica di investimento in relazione all’andamento ed alle prospettive delle economie e dei mercati finanziari dei singoli Paesi o di determinate aree geografiche. L’investimento in emittenti di uno stesso Paese ovvero di una stessa area geografica o di uno stesso settore merceologico può costituire anche la totalità del patrimonio del Fondo. Il Fondo potrà essere investito, nell’interesse dei Partecipanti in obbligazioni ed in altri strumenti finanziari, emessi nei Paesi aderenti al Fondo Monetario Internazionale, nonché Taiwan. La composizione del portafoglio è orientata ad investimenti in strumenti obbligazionari e monetari, di emittenti sovranazionali, governativi, o societari, aventi un merito creditizio anche molto rischioso, potendo questi ultimi costituire anche la totalità del Fondo, con un livello di rischio complessivo compatibile con l’indicatore sintetico di rischio del fondo. La valutazione sulla qualità dello standing creditizio, oltre che sulla base del rating, sarà effettuata - almeno con riferimento agli emittenti verso i quali sono detenute posizioni significative e che compongono una percentuale rilevante del portafoglio del Fondo - anche sulla base di ulteriori criteri di carattere qualitativo e/o quantitativo definiti nei processi interni di valutazione del merito creditizio adottati dalla SGR. Il Fondo può investire anche in ETF. Le aree geografiche oggetto d’investimento sono principalmente i Paesi OCSE e, in modo contenuto, i Paesi non OCSE.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 01/12/2021
1 mese
0,15 %
3 mesi
-0,11 %
da inizio anno
-0,98 %
1 anno
-0,74 %
dal 03/12/2012
0,75 %
Rendimento annuo del Fondo
2018
-2,28%
2017
0,00%
2016
0,79%
2015
1,85%
2014
3,46%
2013
2,1%
2012
4,6%
2011
-0,8%
2010
-1,0%
2009
3,4%
2008
-0,5%
2007
2,4%
2006
-0,4%
2005
1,0%
2004
1,7%
2003
1,7%
2002
3,0%
Scomposizione per duration
0-12M
2,70%
1-3Y
13,35%
3-5Y
17,57%
5-7Y
13,52%
7-11Y
26,79%
11Y-30Y
26,00%
Scomposizione portafoglio
Germania
36,18%
Altro
28,53%
Mercati Emergenti
14,48%
Francia
8,41%
Usa
6,20%
Corporate
4,86%
Italia
1,35%
Liquidità
0,00%
Principali titoli obbligazionari
BTPS 0,9 01/04/2031
3,85%
BTPS 2,3 15/10/2021
2,82%
BTPS 0,45 01/06/2021
2,77%
BTPS 0,1 15/05/2022
2,68%
BTPS 2,1 15/09/2021
2,33%
BTPS 2,35 15/09/2024
2,18%
BTPS 0,1 15/05/2023
2,17%
BTPS 1,45 15/11/2024
2,14%
BTPS 0,55 21/05/2026
2,13%
BTPS 0,95 01/03/2023
2,07%
Commento
Commento

Nel corso del mese il comparto obbligazionario Statunitense ha registrato una performance positiva particolarmente pronunciata sulla parte a medio-lungo termine della curva dei rendimenti. L'aumento del livello medio dei fed funds atteso dai membri del FOMC sul 2023, ha innescato un repricing del piano di rialzo dei tassi favorendo l'aumento della componente reale sulla scadenza a cinque anni e contemporaneamente una riduzione del premio per il rischio inflazione sulle scadenze a lungo termine in virtù di un minor rischio percepito dal mercato sull’eventualità che la Fed possa perdere il controllo delle dinamiche inflazionistiche rimanendo 'behind the curve’. In Eurozona, le curve governative sono state protagoniste di un calo generalizzato dei rendimenti particolarmente pronunciato sulle curve periferiche. Nel corso dell’ultimo meeting, l’ECB pur rivedendo al rialzo le stime di crescita e inflazione sul 2021 e 2022, ha mantenuto inalterate quelle sul 2023 dove prevede un tasso di inflazione all’1,4%. In aggiunta, la Lagarde ha comunicato il forte commitment dell’ECB nel proseguire il volume degli acquisti in ambito PEPP ad un ritmo significativamente più elevato rispetto a quello dell’anno precedente, mentre il capo economista Philip Lane ha dichiarato che l’attuale contesto macroeconomico in Eurozona è molto differente da quello Statunitense, considerando prematuro ogni dibattito sul tapering. Nel corso del mese lo spread sul comparto societario €IG è resiliente e stabile sui 95pb, nonostante la volatilità sui tassi di interesse sottostanti. Il supporto della BCE, con gli acquisti del PEPP e del CSPP e le emissioni relativamente modeste, supportano l’asset class. Prosegue la sovra-performance dei titoli finanziari sui non-finanziari. L’attività di M&A alimenta i volumi sul mercato primario. L’€HY continua a confermarsi particolarmente resiliente e scarsamente volatile anche a livello dei singoli settori, con gli spread stabili sui c. 300pb. Fondamentali solidi, assenza di default, ricerca di rendimento e ripresa economica sostengono l’asset class. Il mercato primario continua a far segnare nuovi record, con le attività di rifinanziamento, investimenti ed M&A che alimentano l’offerta.  Sul fronte valutario l'orientamento è ora neutrale sul dollaro USA e positivo sullo yen.

Schede aggiornate a fine giugno.

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