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ISIN Number
IT0001079398
Categoria Assogestioni
Obbligazionari Flessibili
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 27/08/2025
€ 6,406
Politica d'investimento
È un fondo obbligazionario flessibile, che persegue un obiettivo di crescita del capitale nel medio periodo (2–4 anni) mediante l’investimento del patrimonio in strumenti finanziari diversificati, subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio. Il Fondo si caratterizza per l’ampia discrezionalità concessa alla SGR, che determina la politica di investimento in relazione all’andamento ed alle prospettive delle economie e dei mercati finanziari dei singoli Paesi o di determinate aree geografiche. L’investimento in emittenti di uno stesso Paese ovvero di una stessa area geografica o di uno stesso settore merceologico può costituire anche la totalità del patrimonio del Fondo. Il Fondo potrà essere investito, nell’interesse dei Partecipanti in obbligazioni ed in altri strumenti finanziari, emessi nei Paesi aderenti al Fondo Monetario Internazionale, nonché Taiwan. La composizione del portafoglio è orientata ad investimenti in strumenti obbligazionari e monetari, di emittenti sovranazionali, governativi, o societari, aventi un merito creditizio anche molto rischioso, potendo questi ultimi costituire anche la totalità del Fondo, con un livello di rischio complessivo compatibile con l’indicatore sintetico di rischio del fondo. La valutazione sulla qualità dello standing creditizio, oltre che sulla base del rating, sarà effettuata - almeno con riferimento agli emittenti verso i quali sono detenute posizioni significative e che compongono una percentuale rilevante del portafoglio del Fondo - anche sulla base di ulteriori criteri di carattere qualitativo e/o quantitativo definiti nei processi interni di valutazione del merito creditizio adottati dalla SGR. Il Fondo può investire anche in ETF. Le aree geografiche oggetto d’investimento sono principalmente i Paesi OCSE e, in modo contenuto, i Paesi non OCSE.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 27/08/2025
1 mese
0,11 %
3 mesi
0,19 %
da inizio anno
-0,34 %
1 anno
-0,28 %
dal 03/12/2012
0,36 %
Rendimento annuo del Fondo
2022
-4.57%
2021
-0,74%
2020
0,38%
2019
1,91%
2018
-2,28%
2017
0,00%
2016
0,79%
2015
1,85%
2014
3,46%
2013
2,1%
2012
4,6%
2011
-0,8%
2010
-1,0%
2009
3,4%
2008
-0,5%
2007
2,4%
2006
-0,4%
2005
1,0%
2004
1,7%
2003
1,7%
2002
3,0%
Scomposizione per duration
0-12M
9,72%
1-3Y
12,07%
3-5Y
30,13%
5-7Y
30,13%
7-11Y
8,03%
11Y-30Y
8,81%
Floater
1,09%
Scomposizione portafoglio
Governativo
62,98%
Corp IG
20,05%
Corp HY
7,79%
Emergenti
2,92%
Liquidità
6,26%
 
 
Principali titoli obbligazionari
BTPS 3.85 12/15/29
5,76%
BTPS 3 10/01/29
5,60%
T 4 3/8 12/31/29
4,61%
BTPS 0.95 08/01/30
3,72%
BTPS 2.8 12/01/28
3,24%
BTPS 3.35 07/01/29
3,13%
BTPS 4.1 02/01/29
2,99%
OBL 2.4 04/18/30
2,06%
BTPS 2.65 06/15/28
2,05%
DBR 2.1 11/15/29
2,04%
Commento
Commento
Nel periodo, sul comparto obbligazionario governativo dei paesi sviluppati si è nuovamente registrata una sovraperformance del treasury USA legata all’aumento delle attese da parte degli investitori verso ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno. In particolare, in termini relativi si registra una significativa sovraperformance del treasury USA rispetto al Bund tedesco, guidata dai tassi reali per effetto delle aspettative di una Federal Reserve in grado di tagliare più volte rispetto alla BCE entro fine anno. Nel frattempo, in Area Euro, complice l’accordo commerciale con gli USA nonché le aspettative di politica fiscale accomodante, gli spread della periferia continuano a rimanere ancorati sui minimi degli ultimi 10 anni, con il BTP-Bund in area 80 punti base. In particolare, negli Stati Uniti, contrariamente con le attese, l’ultima rilevazione dell’inflazione ha mostrato valori mensili in linea con le attese sull’indicatore headline (+0,2%) e inferiore alle attese sulla rilevazione ‘core’ (+0,3). Tuttavia, ad alimentare i timori re-flattivi, è stato l’aumento superiore alle attese dell’inflazione su base annua nonché l’accelerazione dell’indicatore ‘core-goods’, in rialzo sui massimi da febbraio. Sul fronte della politica monetaria, coerentemente con quanto atteso dal mercato, la Fed ha mantenuto i tassi invariati, sottolineando che l’inflazione rimane elevata così come l’incertezza sull’evoluzione del quadro macroeconomico. Tuttavia, a favorire un calo dei rendimenti, è stato il dato relativo all’occupazione. Secondo l’ultima rilevazione, nel corso del mese di giugno l’economia americana è stata in grado di generare 73 mila buste paghe non agricole, ovvero un valore inferiore alle attese e in grado di generare un aumento del tasso di disoccupazione al 4,2%. L’elemento centrale della rilevazione è stata la significativa revisione al ribasso del dato nei due mesi precedenti, rivisti al ribasso di 258 mila unità e portando gli investitori a prezzare un maggior n. di tagli dei tassi da parte della Fed entro la fine dell’anno. In Area Euro, complice l’accordo commerciale con gli USA, nel periodo si registra una sovraperformance degli emittenti periferici, con il BTP-Bund in calo a 80 punti base, nonché un ulteriore calo degli spread corporate con una sovraperformance degli emittenti HY. Nel corso dell’ultimo meeting, la BCE ha mantenuto i tassi invariati. Tuttavia, la ‘press-conference’ è risultata maggiormente hawkish delle attese in quanto Lagarde ha dichiarato come l’ECB sia ‘ben posizionata per poter mantenere i tassi invariati e vedere l’evoluzione del quadro macro nel corso dei prossimi mesi’. In termini operativi, nel periodo la duration del fondo è stata mantenuta nell’intorno dei 3,5 anni mentre l’esposizione valutaria è rimasta coperta.