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ISIN Number
IT0005647703
Categoria Assogestioni
Obbligazionari Italia
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 27/05/2026
€ 5,024
Politica d'investimento
Il Fondo Investiper Obbligazionario PIR è un fondo comune di investimento mobiliare aperto conforme alla normativa sui Piani Individuali di Risparmio (PIR), introdotti dalla Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e successive modifiche. I PIR sono strumenti riservati alle persone fisiche residenti fiscalmente in Italia e consentono, nel rispetto dei vincoli previsti, di beneficiare di importanti vantaggi fiscali, tra cui l’esenzione dalla tassazione sui redditi finanziari e dall’imposta di successione. Il Fondo investe prevalentemente in strumenti di natura monetaria e obbligazionaria, denominati in euro, emessi da imprese italiane o da imprese comunitarie con stabile organizzazione in Italia, nel rispetto dei requisiti previsti dalla disciplina PIR. La gestione è caratterizzata da variabilità dell’allocazione in funzione delle attese sulle dinamiche macroeconomiche e dalla ricerca delle migliori opportunità di investimento nella selezione dei titoli e degli OICR target. Il portafoglio è oggetto di monitoraggio continuo, sia con strumenti quantitativi sia qualitativi, con un orizzonte temporale di riferimento pari a 5 anni.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 27/05/2026
1 mese
0,68 %
3 mesi
-1,04 %
da inizio anno
0,08 %
1 anno
0,48 %
dal lancio
0,46 %
Scomposizione per duration
Corporate IG
75,50%
Corporate HY
24,00%
Liquidità
0,50%
 
 
 
Scomposizione Portafoglio
Banking
21,23%
Utility
15,67%
Financial Services
10,59%
Automotive
9,57%
Transportation
8,27%
Insurance
6,57%
Technology & Electronics
5,81%
Energy
5,92%
Telecommunications
3,74%
Retail
0,03%
Principali titoli obbligazionari
UCGIM 1 5/8 01/18/32
2,92%
ISPIM 2.925 10/14/30
2,63%
SRGIM 0 5/8 06/30/31
2,47%
ASSGEN 2.429 07/14/31
2,44%
AEMSPA 0 5/8 07/15/31
2,41%
TRNIM 3 1/2 01/17/31
2,37%
ASSGEN 3.547 01/15/34
2,21%
CRDEM 4 7/8 03/26/30
2,08%
UCGIM 0.85 01/19/31
2,06%
 
Commento
Nel periodo, le dinamiche evolutive del conflitto in Medioriente hanno continuato a rappresentare il driver di performance principale per i mercati obbligazionari. In particolare, mentre in una prima fase del mese si è registrato un calo significativo dei rendimenti derivante dall’annuncio di una tregua, con conseguente riduzione del prezzo del petrolio, la fragilità del cessate il fuoco e i timori di un possibile prolungamento della chiusura dello Stretto di Hormuz hanno spinto i rendimenti al rialzo nel corso della seconda metà del mese. In particolare, sul comparto obbligazionario governativo dei paesi sviluppati, l’aumento dei rendimenti è stato guidato dalla componente legata alle aspettative di inflazione, cresciute nel periodo soprattutto negli USA e favorendo una sottoperformance del treasury USA rispetto al Bund tedesco, mentre il differenziale di rendimento BTP-Bund è tornato sotto i 90 punti base. Negli USA, nel corso dell’ultimo meeting, come ampiamente atteso dal mercato la Fed ha mantenuto i tassi invariati mostrando. Tuttavia, nel meeting è emerso una certa divisione all’interno del FOMC in quanto, oltre a Miran, favorevole a un taglio da 25 punti base, tre membri votanti hanno dissentito in merito a un orientamento giudicato troppo dovish all’interno dello statement, evidenziando una crescente preoccupazione in merito al rischio reflattivo. Nel frattempo, in Area Euro, nel corso dell’ultimo meeting la BCE ha mantenuto i tassi invariati sottolineando come vi fosse un aumento sia dei rischi al rialzo sull’inflazione che al ribasso sulla crescita. Tuttavia, a testimonianza di quanto in questa fase i membri del Governing Council stiano attenzionando il rischio di nuove pressioni inflattive, Lagarde non ha nascosto come all’interno dei membri del board si fosse discussa l’opportunità di un aumento dei tassi, suggerendo giugno come possa essere una prima finestra. Guardando al mercato societario, in termini relativi si registra una sovraperformance degli emittenti € vs $, sia in ambito IG che HY. In particolare, in Eurozona si registra una compressione degli spread che ha favorito una sovraperformance degli emittenti €-HY (OAS: 281bps) vs €-IG (OAS: 82bps). Complessivamente, oltre alla riduzione delle ostilità, a favorire la performance positiva sono stati gli inflows sull’asset class in grado di assorbire l’aumento delle emissioni sul primario. In termini settoriali, sul comparto €-IG si registra la sovraperformance dei subordinati finanziari e Real Estate, mentre in ambito €-HY a guidare la performance sono stati principalmente i titoli del settore Chimico. In termini operativi, nel periodo si è provveduto a sfruttare la debolezza dei bond governativi incrementando la duration del fondo intorno a 5 anno e 8 mesi, mentre l’esposizione valutaria è rimasta coperta.