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ISIN Number
IT0005647687
Categoria Assogestioni
Obbligazionari Italia
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 20/02/2026
€ 5,069
Politica d'investimento
Il Fondo Investiper Obbligazionario PIR - classe N - investe prevalentemente in strumenti di natura monetaria e obbligazionaria, denominati in euro, emessi da imprese italiane o da imprese comunitarie con stabile organizzazione in Italia, nel rispetto dei requisiti previsti dalla disciplina PIR. La gestione è caratterizzata da variabilità dell’allocazione in funzione delle attese sulle dinamiche macroeconomiche e dalla ricerca delle migliori opportunità di investimento nella selezione dei titoli e degli OICR target. Il portafoglio è oggetto di monitoraggio continuo, sia con strumenti quantitativi sia qualitativi, con un orizzonte temporale di riferimento pari a 5 anni. A differenza del fondo Investiper Obbligazionario PIR le quote di Classe N non sono soggette al regime fiscale agevolato e ai vincoli di investimento previsti dalla normativa PIR per il sottoscrittore. Questa classe viene tipicamente utilizzata per i versamenti che eccedono le soglie massime annue o complessive previste per i piani PIR (rispettivamente 40.000€ e 200.000€).
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 20/02/2026
1 mese
0,64 %
3 mesi
0,98 %
da inizio anno
0,96 %
dal lancio
1,38 %
Scomposizione per duration
0-12M
0,63%
1-3Y
7,55%
3-5Y
54,80%
5-7Y
37,02%
7-11Y
0,00%
11Y-30Y
0,00%
Scomposizione Portafoglio
Corporate IG
75,50%
Corporate HY
24,00%
Liquidità
0,50%
Principali titoli obbligazionari
UCGIM 1 5/8 01/18/32
2,92%
ISPIM 2.925 10/14/30
2,63%
SRGIM 0 5/8 06/30/31
2,47%
ASSGEN 2.429 07/14/31
2,44%
AEMSPA 0 5/8 07/15/31
2,41%
TRNIM 3 1/2 01/17/31
2,37%
ASSGEN 3.547 01/15/34
2,21%
CRDEM 4 7/8 03/26/30
2,08%
UCGIM 0.85 01/19/31
2,06%
BACRED 3 01/15/31
1,98%
Commento
Nel periodo, sul mercato obbligazionario si registrano performance positive sia sul comparto governativo che societario con una sovraperformance degli emittenti Area Euro. In particolare, sul comparto obbligazionario governativo si registra una sottoperformance del treasury USA con il rendimento sul decennale americano che, nel corso delle prime settimane dell’anno, ha registrato un significativo movimento al rialzo derivante, principalmente, dalla sfiducia verso gli asset in dollari alimentati dalla crisi groenlandese nonché dai timori verso l’indipendenza della Fed, conseguenti all’indagine aperta dal Dipartimento di Giustizia nei confronti di Powell. Successivamente, complice la de-escalation sulla questione groenlandese nonché la nomina di Kevin Warsh come futuro governatore della Fed, noto per l’orientamento più prudente verso i rischi inflattivi derivante da politiche monetarie accomodanti, si è registrato un calo dei rendimenti del treasury USA dovuto all’affievolirsi dei timori verso la perdita di indipendenza della Fed. Inoltre, come ampiamente atteso dal mercato, nel corso dell’ultima riunione, la Fed ha mantenuto i tassi invariati in un range compreso tra il 3,5%-3,75%. Complessivamente, la Fed ha offerto una descrizione maggiormente fiduciosa sulla tenuta dell’economia, sottolineando la solidità nel recupero dell’attività economica e i segnali di stabilizzazione del tasso di disoccupazione, giustificando così la scelta di mantenere i tassi invariati. Guardando al comparto obbligazionario governativo dell’Eurozona, nel periodo si registra una performance positiva legata a una serie di fattori, tra i quali: dati di inflazione in grado di allentare i timori sul fronte delle pressioni sui prezzi, con l’indice dei prezzi al consumo all’1,7%, ovvero sui minimi dal 2021, nonché il calo dei timori politici in Francia dopo che Lecornu, è stato in grado di far approvare la legge di bilancio in parlamento. Infine, nel corso dell’ultimo meeting, la BCE ha lasciato i tassi invariati mostrando una maggior fiducia verso lo stato di salute dell’economia europea, soprattutto grazie alla tenuta della domanda domestica e degli investimenti alimentate dagli stimoli fiscali. In termini relativi, sul comparto Area Euro nel periodo si registra una sovraperformance dell’OAT mentre prosegue il restringimento dello spread tra BTP-Bund, sceso al di sotto dei 70 punti base. Sul comparto societario denominato in Euro, nonostante una significativa accelerazione delle emissioni nette sul primario, nel periodo si registra un calo degli spread sia sul comparto €-IG che €-HY con gli investitori che continuano a mostrare una forte domanda sull’asset class, alimentata da rendimenti che continuano a rimanere su livelli attraenti in un contesto di solidità dei fondamentali societari.