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ISIN Number
IT0001179297
Categoria Assogestioni
Bilanciati
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 27/08/2025
€ 9,584
Politica d'investimento
È un fondo bilanciato, il cui obiettivo è l’accrescimento del capitale nel medio–lungo periodo (4–6 anni), mediante l’investimento del patrimonio in strumenti finanziari diversificati, subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio. Il Fondo si caratterizza per l’ampia discrezionalità concessa alla SGR, che determina la politica di investimento in relazione all’andamento e alle prospettive delle economie e dei mercati finanziari dei singoli Paesi o di determinate aree geografiche, potendo costituire l’investimento verso emittenti di uno stesso Paese ovvero di una stessa area geografica o di uno stesso settore merceologico anche la totalità del patrimonio del Fondo. Il Fondo può essere investito in azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari emessi nei Paesi aderenti al Fondo Monetario Internazionale, nonché Taiwan. La composizione del portafoglio è orientata ad investimenti in strumenti azionari, col limite massimo del 70%, e in strumenti obbligazionari e monetari, di emittenti sovranazionali, governativi, o societari, aventi un merito creditizio anche molto rischioso, con un livello di rischio complessivo compatibile con l’indicatore sintetico di rischio del fondo. La valutazione sulla qualità dello standing creditizio, oltre che sulla base del rating, sarà effettuata - almeno con riferimento agli emittenti verso i quali sono detenute posizioni significative e che compongono una percentuale rilevante del portafoglio del Fondo - anche sulla base di ulteriori criteri di carattere qualitativo e/o quantitativo definiti nei processi interni di valutazione del merito creditizio adottati dalla SGR. Il Fondo può investire anche in ETF. Le aree geografiche d’investimento sono principalmente i Paesi OCSE e, in modo contenuto, i Paesi non OCSE.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 27/08/2025
1 mese
0,66 %
3 mesi
2,28 %
da inizio anno
3,33 %
1 anno
4,22 %
dal 03/12/2012
4,37 %
Rendimento annuo del Fondo
2022
-10.57%
2021
7,89%
2020
4,12%
2019
13,54%
2018
-9,40%
2017
6,06%
2016
1,84%
2015
6,31%
2014
7,75%
2013
10,5%
2012
6,0%
2011
-7,1%
2010
1,4%
2009
6,8%
2008
-18,8%
2007
1,5%
2006
8,2%
2005
12,5%
2004
9,2%
2003
14,2%
2002
-15,6%
Asset allocation
Azionario
49,94%
Governativo
33,95%
Corp IG
12,10%
Corp HY
2,30%
Liquidità
1,73%
Principali titoli obbligazionari
DBR 2.3 02/15/33
3,95%
BKO 3.1 12/12/25
2,53%
UKT 3 1/4 01/31/33
1,74%
T 4 1/8 11/15/32
1,37%
NWG 5.763 02/28/34
1,36%
RAGB 0 3/4 10/20/26
1,35%
BTPS 3.85 07/01/34
1,29%
OBL 2 1/2 10/11/29
1,29%
Principali titoli azionari
NVIDIA CORP.
2,51%
MICROSOFT CORP.
2,12%
APPLE INC.
1,38%
AMAZON.COM INC.
1,31%
ALPHABET-ORD SHS CL A
1,15%
BROADCOM INC
0,75%
META PLATFORMS
0,72%
JP MORGAN CHASE & CO
0,67%
ASML HLDG NV NEW
0,63%
EXXON MOBIL
0,58%
Commento
Commento
Luglio è stato un buon mese per gli asset rischiosi, grazie a un generalizzato ritorno alla propensione a investire e alle speranze di accordi commerciali. Gli indici statunitensi, in particolare, hanno brillato sugli altri con lo S&P 500 che ha messo a segno un ottimo rimbalzo nel periodo, ma ancora meglio il Nasdaq con un +6,6 %. Il secondo trimestre ha quindi segnato un rally importante dopo il calo di aprile, S&P +10,6 %, Nasdaq +17,8 %. La tecnologia e lo stile improntato alla crescita sono stati i fattori determinanti del rimbalzo: il Nasdaq è stato trainato dal settore tecnologico (+26 % dal minimo di aprile), mentre l’ S&P 500 ha beneficiato della ripresa in ambito tech, finanziario e industriale. Nonostante nel periodo abbiamo avuto discrete fluttuazioni, dovute a nuovi dazi e tensioni commerciali, le successive tregue tariffarie e alcuni accordi preliminari hanno poi sostenuto i corsi azionari. La miglior performance in Europa l’ha segnata il mercato italiano, che si è allungato fino a un +3% grazie alle banche ma anche a una solida performance di alcuni titoli industriali. Da segnalare anche il rialzo sopra l’1% del mercato francese, che ha visto un discreto ritorno di interesse sui precedentemente bistrattati titoli del lusso, ma anche su qualche ciclico. L'economia statunitense è stata finora resiliente e potrebbe beneficiare di una spinta fiscale derivante dalla legge di bilancio recentemente approvata. L'impatto dei dazi sui consumatori e sulle imprese deve ancora essere pienamente compreso. Il posizionamento continua a favorire i beniamini del mercato tra i titoli tecnologici negli Stati Uniti. Alla luce dell'attuale scenario macroeconomico incerto e delle recenti performance, preferiamo una maggiore esposizione a settori con maggiore visibilità e piani di investimento pubblici a lungo termine a sostegno delle loro attività. Il livello d’investito sugli asset rischiosi è rimasto in area di neutralità. Nel periodo, sul comparto obbligazionario governativo dei paesi sviluppati si è nuovamente registrata una sovraperformance del treasury USA legata all’aumento delle attese da parte degli investitori verso ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno. In particolare, in termini relativi si registra una significativa sovraperformance del treasury USA rispetto al Bund tedesco, guidata dai tassi reali per effetto delle aspettative di una Federal Reserve in grado di tagliare più volte rispetto alla BCE entro fine anno. In Area Euro, complice l’accordo commerciale con gli USA, nel periodo si registra una sovraperformance degli emittenti periferici, con il BTP-Bund in calo a 80 punti base, nonché un ulteriore calo degli spread corporate con una sovraperformance degli emittenti HY. La duration è rimasta nell’intorno dei 2 anni e 5 mesi.