ISIN Number
IT0001249116
Categoria Assogestioni
Azionari Flessibili
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 05/10/2022
€ 11,969
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale nel lungo periodo (6–10 anni), mediante l’investimento del patrimonio in strumenti finanziari diversificati, subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio. Il Fondo si caratterizza per l’ampia discrezionalità concessa alla SGR, che determina la politica di investimento in relazione all’andamento ed alle prospettive delle economie e dei mercati finanziari dei singoli Paesi o di determinate aree geografiche. L’investimento in emittenti di uno stesso Paese ovvero di una stessa area geografica o di uno stesso settore merceologico può costituire anche la totalità del patrimonio del Fondo. Il Fondo è investito, nell’interesse dei Partecipanti, in azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari, emessi nei Paesi aderenti al Fondo Monetario Internazionale, nonché Taiwan. La composizione del portafoglio è orientata ad investimenti in strumenti azionari e in strumenti obbligazionari e monetari, di emittenti sovranazionali, governativi, o societari, aventi un merito creditizio anche molto rischioso, con un livello di rischio complessivo compatibile con l’indicatore sintetico di rischio del fondo. La valutazione sulla qualità dello standing creditizio, oltre che sulla base del rating, sarà effettuata - almeno con riferimento agli emittenti verso i quali sono detenute posizioni significative e che compongono una percentuale rilevante del portafoglio del Fondo - anche sulla base di ulteriori criteri di carattere qualitativo e/o quantitativo definiti nei processi interni di valutazione del merito creditizio adottati dalla SGR. Il Fondo può investire anche in ETF. Le aree geografiche d’investimento sono principalmente i Paesi dell’Area Euro e, in modo contenuto, gli altri Paesi OCSE e i Paesi non OCSE.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 05/10/2022
1 mese
-1,55 %
3 mesi
0,97 %
da inizio anno
-17,23 %
1 anno
-12,68 %
dal 03/12/2012
3,14 %
Rendimento annuo del Fondo
2021
17,66%
2020
-2,54%
2019
18,45%
2018
-11,61%
2017
7,25%
2016
2,07%
2015
6,09%
2014
6,15%
2013
10,9%
2012
6,6%
2011
-15,7%
2010
-0,5%
2009
13,8%
2008
-38,3%
2007
5,6%
2006
13,6%
2005
17,4%
2004
6,2%
2003
12,1%
2002
-30,2%
Allocazione settoriale
Finanza
17,29%
Prodotti Industriali
13,97%
Beni voluttuari
13,70%
Materiali
10,15%
Beni prima necessità
8,52%
Tecnologia dell'informazione
6,78%
Sanità
4,48%
Energia
3,57%
Servizi di comunicazione
2,02%
Allocazione geografica
Francia
33,44%
Germania
20,02%
Italia
11,68%
Olanda
4,71%
Spagna
4,48%
Belgio
3,27%
Irlanda
2,38%
Finlandia
1,63%
Lussemburgo
0,97%
Principali titoli azionari
L.V.M.H. SE
5,17%
ASML HOLDING NV
3,90%
TOTALENERGIES SE
3,79%
AIR LIQUIDE SA
2,48%
MERCEDES-BENZ GROUP AG
1,95%
ESSILORLUXOTTICA
1,88%
SIEMENS AG
1,80%
ALLIANZ SE
1,76%
PROSUS NV
1,73%
SAP SE
1,71%
Commento
Le società europee stanno riuscendo a spostare in avanti la contrazione degli utili. I fatturati riescono a crescere anche con le pressioni inflattive più sfidanti grazie a una buona tenuta dei volumi. Le vere sfide rimangono per il prossimo futuro, l’Area Euro è esposta al difficile contesto caratterizzato dalla crisi energetica, dal rialzo dell’inflazione e dei tassi d’interesse oltre che dai forti rischi di recessione. Un contesto estremamente difficile che rischia, peraltro, di riportare in primo piano le fragilità italiane. Le stime di consenso per la crescita degli utili dello STOXX Europe si sono assestate intorno a +18% nel 2022 e +3% nel 2023, sebbene qualche analista preveda una crescita sotto il 10% per quest’anno e negativa per l’anno prossimo. Di fatto, l'EPS è stato già rivisto al rialzo di 15pp da inizio anno. Questo nonostante i persistenti problemi della catena di approvvigionamento, la guerra in Ucraina che spinge al rialzo i prezzi del gas, un crollo della fiducia dei consumatori ai minimi storici e gli indici PMI che scendono al di sotto di 50. Le valutazioni del comparto sono a livelli storicamente attraenti, ma i rischi delineati ci portano a mantenere un approccio cauto, con un posizionamento di sottopeso, anche per il prossimo mese.
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