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ISIN Number
IT0001249116
Categoria Assogestioni
Azionari Flessibili
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 28/05/2026
€ 19,912
Politica d'investimento
È un fondo flessibile che mira alla crescita del capitale nel lungo periodo (6–10 anni), mediante l’investimento del patrimonio in strumenti finanziari diversificati, subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio. Il Fondo si caratterizza per l’ampia discrezionalità concessa alla SGR, che determina la politica di investimento in relazione all’andamento ed alle prospettive delle economie e dei mercati finanziari dei singoli Paesi o di determinate aree geografiche. L’investimento in emittenti di uno stesso Paese ovvero di una stessa area geografica o di uno stesso settore merceologico può costituire anche la totalità del patrimonio del Fondo. Il Fondo è investito, nell’interesse dei Partecipanti, in azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari, emessi nei Paesi aderenti al Fondo Monetario Internazionale, nonché Taiwan. La composizione del portafoglio è orientata ad investimenti in strumenti azionari e in strumenti obbligazionari e monetari, di emittenti sovranazionali, governativi, o societari, aventi un merito creditizio anche molto rischioso, con un livello di rischio complessivo compatibile con l’indicatore sintetico di rischio del fondo. La valutazione sulla qualità dello standing creditizio, oltre che sulla base del rating, sarà effettuata - almeno con riferimento agli emittenti verso i quali sono detenute posizioni significative e che compongono una percentuale rilevante del portafoglio del Fondo - anche sulla base di ulteriori criteri di carattere qualitativo e/o quantitativo definiti nei processi interni di valutazione del merito creditizio adottati dalla SGR. Il Fondo può investire anche in ETF. Le aree geografiche d’investimento sono principalmente i Paesi dell’Area Euro e, in modo contenuto, gli altri Paesi OCSE e i Paesi non OCSE.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 28/05/2026
1 mese
4,71 %
3 mesi
0,50 %
da inizio anno
5,94 %
1 anno
12,84 %
dal 03/12/2012
6,22 %
Rendimento annuo del Fondo
2022
-11.16%
2021
17,66%
2020
-2,54%
2019
18,45%
2018
-11,61%
2017
7,25%
2016
2,07%
2015
6,09%
2014
6,15%
2013
10,9%
2012
6,6%
2011
-15,7%
2010
-0,5%
2009
13,8%
2008
-38,3%
2007
5,6%
2006
13,6%
2005
17,4%
2004
6,2%
2003
12,1%
2002
-30,2%
Allocazione settoriale
Finanziari
24,04%
Industriali
19,36%
Tecnologia
12,95%
Consumi Discrezionali
9,09%
Utilities
6,77%
Energia
5,84%
Sanità
5,76%
Consumi Non Discrezionali
4,00%
Comunicazione
3,40%
Allocazione geografica
Francia
30,08%
Germania
26,01%
Olanda
12,07%
Spagna
11,95%
Italia
9,83%
Belgio
2,15%
Finlandia
1,57%
Stati Uniti
0,55%
Altro
0,54%
Principali titoli azionari
ASML HLDG NV NEW
6,43%
SIEMENS - NOMINATIVE
3,15%
TOTAL ENERGIES SE
2,85%
ALLIANZ HOLDING
2,69%
BANCO SANTANDER
2,64%
IBERDROLA SA
2,58%
SCHNEIDER ELECTRIC SE
2,48%
BANCO BILBAO
2,33%
SAP SE
2,22%
ING GROEP NV
1,99%
Commento
Commento
Nel mese di aprile, i mercati azionari europei hanno mostrato un recupero rispetto alla debolezza osservata a marzo, con un progresso graduale sostenuto più dall’espansione degli utili attesi che da una reale distensione delle condizioni finanziarie. La dinamica si è tuttavia mantenuta selettiva e meno lineare, in un contesto ancora caratterizzato da un quadro macroeconomico complesso. L’ottimismo iniziale sulla rapidità del ciclo di tagli delle banche centrali è stato progressivamente ridimensionato, mentre il persistere delle tensioni energetiche mediorientali ha contribuito a mantenere elevata l’attenzione sul rischio inflattivo. I principali listini continentali hanno registrato una performance complessivamente positiva, pur con andamenti differenziati tra settori. Dopo una prima fase di consolidamento, la seconda parte del mese ha visto un rafforzamento degli indici, sostenuto in particolare dai comparti value e ciclici. I settori Growth e tecnologici hanno invece mostrato una performance più discontinua, risentendo della risalita dei rendimenti governativi. Al contrario, si è confermata la sovraperformance del comparto energetico, che continua a beneficiare del contesto geopolitico e del livello elevato dei prezzi delle materie prime. A differenza di marzo, caratterizzato da movimenti più bruschi e generalizzati, aprile ha evidenziato una maggiore selettività. Il settore bancario ha continuato a mostrare resilienza, supportato dalla prospettiva di margini di interesse (NII) sostenuti più a lungo, mentre il comparto della difesa ha attirato flussi significativi alla luce del contesto geopolitico. Più eterogenea la dinamica dei settori ciclici tradizionali: il manifatturiero e l’automotive hanno beneficiato solo parzialmente del miglioramento del sentiment, rimanendo esposti all’aumento dei costi e alla debolezza della domanda esterna. Nel periodo abbiamo riportato l’esposizione in area di sovrappeso con interventi selettivi su titoli di qualità e con una relativa visibilità sulla tenuta degli utili.