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ISIN Number
IT0005252363
Categoria Assogestioni
Bilanciati Obbligazionari
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 18/02/2026
€ 6,265
Politica d'investimento
E' un fondo flessibile che persegue una politica di investimento orientata principalmente verso strumenti finanziari di imprese italiane e di imprese comunitarie con stabile organizzazione in Italia. Il Fondo rientra tra gli investimenti qualificati destinati alla costituzione di Piani di Risparmio a lungo termine (PIR) di cui al combinato disposto delle previsioni della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e del Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124, come convertito dalla Legge 19 dicembre 2019, n.157.Il profilo di rischio/rendimento del Fondo è rappresentato da un indicatore sintetico che classifica il Fondo su una scala da 1 a 7. Il Fondo è classificato nella categoria di rischio rendimento 4.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 18/02/2026
1 mese
0,02 %
3 mesi
2,12 %
da inizio anno
0,55 %
1 anno
7,31 %
dal lancio
2,59 %
Rendimento annuo del Fondo
2022
-10.40%
2021
7,25%
2020
-1,45%
2019
10,48%
2018
-7,34%
2017
N.A.
2016
N.A.
Allocazione geografica
Corporate IG Large Cap ITA
37,71%
Equity Large Cap ITA
11,98%
Equity Mid Cap ITA
13,58%
Corporate HY Large Cap ITA
7,42%
Corporate IG Mid Cap ITA
7,32%
Corporate HY Small Cap ITA
7,02%
Equity Small Cap ITA
4,51%
Corporate IG Small Cap ITA
3,92%
Corporate HY Mid Cap ITA
3,73%
Allocazione settoriale
Financials
10,30%
Consumer Discretionary
5,13%
Industrials
4,31%
Utilities
3,39%
Information Technology
1,65%
Communication Services
1,63%
Materials
1,39%
Health Care
1,18%
Consumer Staples
0,69%
Energy
0,35%
Principali emittenti
A+
0,37%
A
2,03%
A-
4,57%
BBB+
12,52%
BBB
18,83%
BBB-
10,93%
BB+
11,94%
BB
3,60%
BB-
0,65%
B+
0,00%
Commento
Commento
Stiamo entrando nella fase finale dell’anno, con giornate di borsa che hanno mostrato una certa turbolenza. Al centro del dibattito ci sono state le azioni delle aziende tecnologiche, tra i motori principali del picco di volatilità che si è rilevato sui mercati. Il mercato italiano è rimasto quasi stabile, con solide performance nei settori finanziario e delle utility, ma reazioni contrastanti ai risultati del terzo trimestre hanno portato ad andamenti diversi in settori come quello dei consumi e quello industriale. Guardando alle performance da inizio anno, l’indice FTSEMIB italiano finora è andato segnando un allungo di ben +27%, con le grandi capitalizzazioni che hanno continuato a essere sopra le medie e piccole capitalizzazioni. L'economia e i mercati italiani pur muovendosi in un contesto di crescita lenta, potrebbero vedere una ripresa degli utili nel 2026, trainata principalmente da settori ciclici. Anche se la visibilità non è eccezionale, molte aziende si aspettano di operare in un ambiente in miglioramento e più stabile. Nel settore finanziario, la performance è stata robusta, ma stiamo diventando più selettivi, concentrandoci su banche e assicurazioni con valutazioni interessanti e un chiaro potenziale di rialzo. Nel comparto healthcare, l’incertezza regolamentare e politica che aveva pesato sul settore all’inizio dell’anno sta iniziando a stabilizzarsi, creando opportunità interessanti. Il livello d’investito è intorno al 29%. Guardando al comparto societario, nel periodo si registra una performance positiva favorita da dati macro migliori delle attese e dalla tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina siglata alla riunione dell’APEC in Corea del Sud. Guardando al mercato corporate Area Euro, le prospettive verso un miglioramento del quadro macro, hanno contribuito a supportare gli spread sia sul comparto governativo che societario, dove si registra una sovraperformance del comparto HY (OAS: 272) bps in grado di generare un ulteriore movimento di compressione rispetto agli emittenti IG (OAS: 83) caratterizzati da una maggior qualità nelle metriche di credito.