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ISIN Number
IT0005282071
Categoria Assogestioni
Bilanciati
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 10/07/2026
€ 6,696
Politica d'investimento
È un fondo di fondi flessibile che investe in OICR orientati principalmente verso strumenti finanziari di imprese italiane e di imprese comunitarie con stabile organizzazione in Italia. Il Fondo rientra tra gli investimenti qualificati destinati alla costituzione di Piani di Risparmio a lungo termine (PIR) di cui al combinato disposto delle previsioni della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e del Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124, come convertito dalla Legge 19 dicembre 2019, n.157.Il profilo di rischio/rendimento del Fondo è rappresentato da un indicatore sintetico che classifica il Fondo su una scala da 1 a 7. Il Fondo è classificato nella categoria di rischio rendimento 5.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 10/07/2026
1 mese
0,65 %
3 mesi
4,97 %
da inizio anno
3,57 %
1 anno
7,14 %
dal lancio
3,38 %
Rendimento annuo del Fondo
2022
-13.31%
2021
11,82%
2020
-2,48%
2019
15,33%
2018
-10,49%
2017
N.A.
2016
N.A.
Asset allocation
Equity Mid Cap ITA
38,16%
Equity Large Cap ITA
17,38%
Corporate HY Small Cap ITA
5,80%
Equity Small Cap ITA
4,65%
Corporate IG Mid Cap ITA
3,93%
Corporate HY Mid Cap ITA
1,99%
Corporate IG Small Cap ITA
0,52%
 
 
Allocazione settoriale azionaria
BPER BANCA
1,46%
ITALGAS SPA EUR (IG IM)
1,41%
DANIELI ORD.
1,29%
WIIT-AZ ORD RAGGR
1,28%
BANCA MONTE DEI PASCHI SIENA
1,25%
AZIMUT HOLDING SPA
1,20%
BANCO BPM S.P.A. EUR (BAMI IM)
1,17%
INTESA SANPAOLO SPA ORD ISP IM
1,07%
ENAV SPA
1,02%
MONCLER
1,01%
Primi 10 fondi
A+
0,00%
A
0,00%
A-
1,97%
BBB+
8,48%
BBB
10,69%
BBB-
5,87%
BB+
4,56%
BB
0,54%
BB-
1,02%
B+
0,00%
 
Commento
Commento
Nel periodo in esame i mercati azionari italiani hanno mostrato un andamento positivo e differenziato al proprio interno, con il segmento delle medie e piccole capitalizzazioni protagonista di una performance particolarmente brillante. Abbiamo assistito una rotazione settoriale che ha favorito titoli con catalizzatori specifici e forte momentum operativo, in particolare nei settori industriale, tecnologico e dei servizi alle imprese, comparti quindi meno esposti ai rischi legati all'energia cara e alle tensioni commerciali globali che hanno invece penalizzato parte degli altri comparti. Non va sottovalutato inoltre il contributo del risiko bancario in corso a Piazza Affari, che ha generato un effetto di sentiment positivo sull'intero mercato domestico, con ricadute anche sulle valutazioni degli altri segmenti. Nel periodo, alla luce di un quadro di rischi ancora bilanciati tra opportunità selettive sul mercato domestico e incertezze macroeconomiche di contesto, l'esposizione azionaria è stata ricondotta in area di neutralità, consolidando la performance conseguita nelle settimane precedenti e mantenendo un posizionamento prudente in attesa di maggiore visibilità sull'evoluzione del quadro geopolitico e monetario. Guardando al comparto obbligazionario governativo, complice il blocco dello stretto di Hormuz e gli attacchi ai siti di produzione di gas naturale liquefatto, si è registrato un aumento significativo delle aspettative di inflazione che ha portato gli investitori a riprezzare in senso “hawkish”, ovvero restrittivo, le prossime mosse di politica monetaria da parte delle banche centrali. Conseguentemente, complici le attese verso aumenti dei tassi di interesse, le curve governative hanno registrato un aumento dei rendimenti particolarmente pronunciato sulle scadenze più a breve termine, favorendone un appiattimento (bear flattening). In termini relativi, nel periodo si registra una leggera sottoperformance del Bund tedesco rispetto al Treasury USA mentre, in Area Euro, si è registrato una sottoperformance della periferia rispetto ai paesi ‘core’ con il differenziale tra BTP-Bund tornato sopra i 90 punti base. Sul comparto societario, complice i timori legati allo shock energetico, che vede gli Stati Uniti meglio posizionati in quanto esportatori netti di prodotti energetici, nel periodo si registra una sottoperformance degli emittenti Europei rispetto a quelli Statunitensi. Riguardo all’esposizione obbligazionaria, la duration del fondo è intorno ai 2 anni e 2 mesi, mentre l’esposizione valutaria è rimasta coperta.