ISIN Number
IT0005282071
Categoria Assogestioni
Bilanciati
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 26/02/2021
€ 5,017
Politica d'investimento
È un fondo di fondi flessibile che investe in OICR orientati principalmente verso strumenti finanziari di imprese italiane e di imprese comunitarie con stabile organizzazione in Italia. Il Fondo rientra tra gli investimenti qualificati destinati alla costituzione di Piani di Risparmio a lungo termine (PIR) di cui al combinato disposto delle previsioni della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e del Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124, come convertito dalla Legge 19 dicembre 2019, n.157.Il profilo di rischio/rendimento del Fondo è rappresentato da un indicatore sintetico che classifica il Fondo su una scala da 1 a 7. Il Fondo è classificato nella categoria di rischio rendimento 5.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 26/02/2021
1 mese
2,26 %
3 mesi
2,30 %
da inizio anno
1,31 %
1 anno
0,95 %
dal lancio
0,10 %
Rendimento annuo del Fondo
2018
-10,49%
2017
N.A.
2016
N.A.
Asset allocation
Azionario
42,51%
Obbligazionario
28,23%
MultiAsset
25,66%
Liquidità
3,60%
Allocazione settoriale azionaria
Finanza
27,01%
Beni Voluttuari
14,79%
Prodotti industriali
13,84%
Servizi pubblica utilità
10,00%
Energia
7,11%
Sanità
3,53%
Materiali
3,21%
Tecnologia del'informazione
3,01%
Beni di prima necessità
1,41%
Servizi di comunicazione
1,06%
Primi 10 fondi
Investiper Italia PIR25
15,63%
New Millennium Augustum Italian Diversified Bond
10,64%
Amundi Risparmio Italia A
10,03%
Globersel PMI
9,35%
AXA WF Framlington Italy
8,23%
Schroder ISF Italian Equity
7,62%
FF - Italy Fund
7,26%
UBS Bloomberg Barclays EUR Liquid Corporate 1-5Y ETF
7,01%
CREDIT SUISSE (LUX) COPERNICUS ITALY EQU
6,16%
iShares Italy Govt Bond UCITS ETF EUR (Dist)
5,38%
Commento
Commento
Nel mese di novembre la strategia mette a segno un +9.13%, cogliendo il rally che ha caratterizzato i mercati. Novembre infatti è stato un mese eccezionale per i mercati, in particolare per quanto riguarda gli asset rischiosi come quelli azionari. Il realizzarsi di due notizie positive come il dissiparsi dell’incertezza legata alle presidenziali USA con la vittoria di Biden, unito all’annuncio dell’efficacia del vaccino, che inizierà ad essere distribuito già da fine anno, ha scatenato l’euforia dei mercati a livello globale. In forte guadagno tutti i listini azionari, sia sviluppati, dove si è messa in luce la zona Euro, che emergenti, in cui hanno recuperato soprattutto i Paesi che hanno sofferto maggiormente in questi mesi. L’Italia, con la sua forte esposizione al tema Value, ne ha beneficiato, riuscendo a guadagnare oltre il 22%, riducendo così le perdite dall’inizio dell’anno a un ragionevole -6%. Il che significa che dai minimi segnati a marzo ha messo a segno un rimbalzò di circa il 50%. I titoli che hanno guidato il rimbalzo di novembre sono quelli che avevano più subito l’insorgenza della crisi pandemica, energetici e banche. Mentre comparti come quello dei farmaceutici e dei consumi sono stati tra i settori peggiori nello scorso mese. Positivo anche l'andamento dello spread tra BTP e Bund, che ha chiuso il mese in ribasso a quota 120 punti base, circa 15 in meno rispetto alla chiusura di ottobre. A livello azionario l'andamento migliore l'hanno fatto registrare i segmenti Small Cap e Large Cap, mentre il Mid Cap, focus dell'universo PIR, ha guadagnato circa 6 punti in meno rispetto al FTSE MIB, chiudendo in rialzo di circa 17 punti percentuali. Positiva la performance della componente obbligazionaria, guidata dal segmento Corporate e dal governativo italiano, che hanno beneficiato del restringimento degli spread.
 
Scheda aggiornata a fine novembre.
​​​​​​