ISIN Number
IT0005282071
Categoria Assogestioni
Bilanciati
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 23/06/2022
€ 4,703
Politica d'investimento
È un fondo di fondi flessibile che investe in OICR orientati principalmente verso strumenti finanziari di imprese italiane e di imprese comunitarie con stabile organizzazione in Italia. Il Fondo rientra tra gli investimenti qualificati destinati alla costituzione di Piani di Risparmio a lungo termine (PIR) di cui al combinato disposto delle previsioni della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e del Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124, come convertito dalla Legge 19 dicembre 2019, n.157.Il profilo di rischio/rendimento del Fondo è rappresentato da un indicatore sintetico che classifica il Fondo su una scala da 1 a 7. Il Fondo è classificato nella categoria di rischio rendimento 5.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 23/06/2022
1 mese
-5,26 %
3 mesi
-7,26 %
da inizio anno
-15,08 %
1 anno
-12,52 %
dal lancio
-1,29 %
Rendimento annuo del Fondo
2021
11,82%
2020
-2,48%
2019
15,33%
2018
-10,49%
2017
N.A.
2016
N.A.
Asset allocation
Azionario
47,74%
Obbligazionario
31,70%
MultiAsset
19,26%
Liquidità
1,30%
Allocazione settoriale azionaria
Finanza
23,28%
Beni Voluttuari
18,95%
Prodotti Industriali
16,10%
Servizi pubblica utilità
14,39%
Tecnologia dell'informazione
12,29%
Sanità
3,97%
Servizi di comunicazione
3,20%
Energia
2,58%
Materiali
2,44%
Beni di prima necessità
2,26%
Primi 10 fondi
Investiper Italia PIR25
9,65%
Amundi Risparmio Italia A
9,61%
UBS Bloomberg Barclays EUR Liquid Corporate 1-5Y ETF
9,28%
Lyxor FTSE Italia Mid Cap PIR (DR) UCITS ETF C-EUR
9,17%
FF - Italy Fund
8,97%
New Millennium Augustum Italian Diversified Bond
8,53%
Schroder ISF Italian Equity
8,48%
Globersel PMI
7,71%
Ishares Euro Govt Bond 1-3Y ETF
7,26%
AXA WF Framlington Italy
7,08%
Commento
Commento
La strategia PIR ha guadagnato lo 0.80% a maggio, grazie ad un recupero dell'azionario italiano durante il mese. La drammatica situazione in Ucraina continua ad impattare pesantemente il prezzo dell’energia e di molte materie prime, e conseguentemente le prospettive di crescita. L’S&P 500 chiude piatto nel mese di maggio (dopo aver recuperato qualche punto percentuale verso la fine del mese) e il NASDAQ chiude in perdita di due punti percentuali. Il mercato europeo finisce in sostanziale parità, seppur continui a pesare l’incertezza relativa alla contingenza della guerra. Vi è infine una performance positiva in Cina nel mese di maggio, visti i recenti miglioramenti della situazione pandemica, dopo i lockdown che hanno interessato centri nevralgici del Paese. Si riducono i rendimenti dei Treasury (in particolare quelli a 10 anni diminuiscono di circa 12 bps). La BCE, in continuità con il mese di marzo, ha un orientamento ancora più aggressivo sulla riduzione del volume di acquisti di titoli. Anche in Europa aumentano i tassi di rendimento sui titoli governativi, sia core che periferici. Stante questo scenario, si ha assistito a performance negative sul comparto bond, in particolare sui fondi in titoli governativi europei, corporate europei e corporate PIR. Tuttavia i fondi azionari PIR hanno permesso di controbilanciare questa performance negativa, portando il risultato complessivo del fondo in territorio positivo rispetto al mese scorso. Questo grazie al miglioramento dei principali indici azionari europei che, sebbene scontino ancora l'incertezza della situazione in Ucraina, potrebbero aver deprezzato il possibile rischio di un'escalation della guerra. Per quanto riguarda le modifiche di asset allocation, sono stati effettuati acquisti di bond governativi europei, mentre in misura minore sono state effettuate delle vendite su azionario PIR. Questo al fine di procedere con una riduzione parziale del rischio di portafoglio e dunque adottare una posizione più conservativa, vista la situazione di complessiva incertezza che permane nel contesto internazionale.
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