ISIN Number
IT0005282071
Categoria Assogestioni
Bilanciati
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 01/12/2021
€ 5,442
Politica d'investimento
È un fondo di fondi flessibile che investe in OICR orientati principalmente verso strumenti finanziari di imprese italiane e di imprese comunitarie con stabile organizzazione in Italia. Il Fondo rientra tra gli investimenti qualificati destinati alla costituzione di Piani di Risparmio a lungo termine (PIR) di cui al combinato disposto delle previsioni della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e del Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124, come convertito dalla Legge 19 dicembre 2019, n.157.Il profilo di rischio/rendimento del Fondo è rappresentato da un indicatore sintetico che classifica il Fondo su una scala da 1 a 7. Il Fondo è classificato nella categoria di rischio rendimento 5.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 01/12/2021
1 mese
-1,93 %
3 mesi
-1,43 %
da inizio anno
9,89 %
1 anno
11,29 %
dal lancio
2,05 %
Rendimento annuo del Fondo
2018
-10,49%
2017
N.A.
2016
N.A.
Asset allocation
Azionario
43,80%
MultiAsset
29,93%
Obbligazionario
24,72%
Liquidità
1,55%
Allocazione settoriale azionaria
Finanza
27,01%
Beni Voluttuari
14,79%
Prodotti Industriali
13,84%
Servizi pubblica utilità
10,00%
Energia
7,11%
Sanità
3,53%
Tecnologia dell'informazione
3,21%
Materiali
3,01%
Beni di prima necessità
1,41%
Servizi di comunicazione
1,06%
Primi 10 fondi
Investiper Italia PIR25
15,10%
Amundi Risparmio Italia A
9,62%
New Millennium Augustum Italian Diversified Bond
9,54%
UBS Bloomberg Barclays EUR Liquid Corporate 1-5Y ETF
8,75%
FF - Italy Fund
8,13%
Globersel PMI
7,76%
CS Copernicus Italy Equity Fund EBP
7,28%
Schroder ISF Italian Equity
7,20%
AXA WF Framlington Italy
7,19%
Lyxor FTSE Italia Mid Cap PIR (DR) UCITS ETF C-EUR
6,24%
Commento
Commento
La strategia PIR avanza nuovamente a giugno dello 0.37%, dopo il +2.50% di maggio, arrivando ad un 8.28% da inizio anno. I mercati dei Paesi Sviluppati hanno continuato a beneficiare della ripartenza del ciclo, delle campagne vaccinali e degli utili record. Si è osservata una correzione al ribasso solo in seguito agli annunci della Fed sull’inflazione USA. In seguito a ciò si è assistito anche ad una modifica nei trend settoriali a favore dei titoli tecnologici e, più in generale, dello stile Growth. In USA hanno continuato a pesare le alte valutazioni, comuni a tutte le asset class. Grazie alla forte ripresa del mercato interno sono migliorate le performance dei Paesi Emergenti, nonostante le recessioni osservate al di fuori della Cina nel secondo trimestre del 2021.  La Fed ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’inflazione a partire dal 2021 (3% vs 2.2%) ed ha aumentato la mediana del livello atteso dei Fed funds per il 2023 dallo 0.1% allo 0.6%. Nell’Eurozona i rendimenti sono calati lungo tutte le curve governative, soprattutto quelle periferiche. Il rendimento del BTP a 10 anni è passato dai massimi da inizio anno (1.117%) a un minimo di 0.742%, salvo poi stabilizzarsi in area 0,85%. In calo anche lo spread, che si è portato in area 103 punti base. Il mese di giugno è stato un mese altalenante per il FTSE Mib, che chiude il mese in sostanziale parità dopo essere stato in positivo fino a metà giugno, per poi rintracciare insieme ai principali indici europei dopo il meeting della Fed, proseguendo con un andamento laterale. Ancora significative invece le performance del mercato Small Cap, con l'indice ITAIM che cresce di oltre quattro punti percentuali, mentre risulta in linea con il FTSE Mib l'indice Mid Cap ITMC. A sostenere il portafoglio ancora una volta sono state le strategie attive azionarie, con guadagni anche dell'ordine del 2%. In leggera contrazione infine gli strumenti governativi Core e Inflation Bond.
 
Scheda aggiornata a fine giugno.
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