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ISIN Number
IT0005282071
Categoria Assogestioni
Bilanciati
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 07/01/2026
€ 6,527
Politica d'investimento
È un fondo di fondi flessibile che investe in OICR orientati principalmente verso strumenti finanziari di imprese italiane e di imprese comunitarie con stabile organizzazione in Italia. Il Fondo rientra tra gli investimenti qualificati destinati alla costituzione di Piani di Risparmio a lungo termine (PIR) di cui al combinato disposto delle previsioni della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e del Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124, come convertito dalla Legge 19 dicembre 2019, n.157.Il profilo di rischio/rendimento del Fondo è rappresentato da un indicatore sintetico che classifica il Fondo su una scala da 1 a 7. Il Fondo è classificato nella categoria di rischio rendimento 5.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 07/01/2026
1 mese
2,26 %
3 mesi
1,30 %
da inizio anno
0,96 %
1 anno
13,67 %
dal lancio
3,27 %
Rendimento annuo del Fondo
2022
-13.31%
2021
11,82%
2020
-2,48%
2019
15,33%
2018
-10,49%
2017
N.A.
2016
N.A.
Asset allocation
Corporate IG Large Cap ITA
28,41%
Equity Mid Cap ITA
23,69%
Equity Large Cap ITA
22,81%
Corporate HY Small Cap ITA
5,80%
Equity Small Cap ITA
5,07%
Corporate IG Small Cap ITA
3,97%
Corporate HY Mid Cap ITA
3,04%
Corporate IG Mid Cap ITA
3,03%
Corporate HY Large Cap ITA
3,02%
Allocazione settoriale azionaria
Financials
19,67%
Consumer Discretionary
7,55%
Industrials
6,82%
Utilities
6,40%
Communication Services
2,75%
Information Technology
2,68%
Materials
1,83%
Health Care
1,68%
Consumer Staples
1,12%
Energy
1,01%
Primi 10 fondi
AAA
0,00%
AA+
0,00%
AA
0,00%
AA-
0,00%
A+
0,00%
A
0,00%
A-
0,00%
BBB+
11,62%
BBB
15,95%
BBB-
7,85%
BB+
5,76%
Commento
Commento
Nel periodo gli indici azionari italiani hanno avuto un andamento positivo reagendo con spinte al rialzo grazie alle notizie dei recenti accordi commerciali tra Usa e Cina. sono inoltre state di supporto le maggiori aspettative di una politica monetaria più espansiva negli Stati Uniti, ma anche le misure fiscali in diversi paesi europei, Germania in particolare. Molti indici azionari hanno toccato nuovi massimi storici, il che potrebbe creare le condizioni per qualche presa di profitto. In generale, rimaniamo costruttivi soprattutto perché notiamo segnali di rotazione settoriale che potrebbero trovare maggiore forza nei prossimi mesi, soprattutto se un certo grado di ripresa ciclica dovesse materializzarsi, aiutata anche da termini di confronto, anno su anno, più favorevoli. Le piccole e medie capitalizzazioni italiane dovrebbero beneficare dallo stabile calo del rischio paese, e anche i dati societari del terzo trimestre, se accompagnati da previsioni più ottimiste per il 2026, dovrebbero fornire un certo supporto. Guardiamo con attenzione le storie con buoni fondamentali, con un posizionamento competitivo e strategie chiare e perseguibili. Il livello d’investito è intorno al 29%. Guardando al comparto societario, nel periodo si registra una performance positiva favorita da dati macro migliori delle attese e dalla tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina siglata alla riunione dell’APEC in Corea del Sud. Nello specifico, sul mercato obbligazionario corporate dell’Area Euro si registra una de-compressione degli spread contraddistinta da una sottoperformance del comparto €HY (OAS: 273), rispetto all’€IG (OAS: 77), alimentata dalle problematiche legate al comparto Chemical. Complessivamente, una de-escalation commerciale, dati macro superiori alle attese, come testimoniato da una crescita del Pil dell’Eurozona che, sul terzo trimestre dell’anno, è stata in grado di sorprendere al rialzo, nonché una normalizzazione della situazione politica francese rappresentano fattori di supporto sull’asset class che continua a beneficiare di una forte domanda sul mercato alimentata dalla ricerca di rendimento in un contesto di fondamentali societari che si mantengono migliori rispetto a cicli precedenti.