​​​​​​​​​​​​
​​
ISIN Number
IT0005365868
Categoria Assogestioni
Bilanciati
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 07/01/2026
€ 6,524
Politica d'investimento
È un Fondo bilanciato, il cui scopo è l’investimento collettivo in Organismi di investimento Collettivo del Risparmio (OICR) diversificati delle somme versate dai Partecipanti, con l’obiettivo di crescita del capitale nel medio-lungo periodo (4–6 anni). Il Fondo mira a conseguire una moderata crescita del capitale investito, perseguendo una politica di investimento orientata principalmente verso strumenti finanziari che rientrano tra gli investimenti qualificati destinati alla costituzione di Piani di Risparmio a lungo termine (PIR) di cui alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232, come applicabile ai PIR costituiti sino al 31 dicembre 2018. La composizione del portafoglio è indirizzata per almeno il 70% dell’attivo verso OICR, che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 1, commi 100-114 della Legge 11 Dicembre 2016 n. 232 (gli “Investimenti Qualificati”), nel rispetto dei seguenti vincoli: (i) almeno il 70% dell’attivo è investito in strumenti finanziari, emessi o stipulati con imprese che svolgono attività diverse da quella immobiliare, residenti nel territorio dello Stato italiano o in Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con stabili organizzazioni nel territorio dello Stato italiano; (ii) tali strumenti finanziari sono rappresentati, per almeno il 21% dell’attivo, da strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati; (iii) possono investire fino al 10% dell’attivo in strumenti finanziari di uno stesso emittente o stipulati con la stessa controparte o con altra società appartenente al medesimo gruppo dell’emittente o della controparte. Il Fondo non investe in strumenti finanziari emessi o stipulati con soggetti residenti in Stati o territori diversi da quelli che consentono un adeguato scambio di informazioni. La composizione del portafoglio è indirizzata verso OICR azionari, in percentuale non superiore al 70%, in OICR bilanciati, flessibili, obbligazionari e monetari che investono anche in emittenti sovranazionali, governativi, o societari, anche molto rischiosi. Le aree geografiche d’investimento potranno essere principalmente i Paesi OCSE e, in modo contenuto, i Paesi non OCSE. Il Fondo può investire fino al 10% dell’attivo in depositi e conti correnti. La selezione degli OICR si avvale sia di criteri quantitativi che qualitativi per determinare una selezione di strumenti atta ad ottimizzare il profilo rischio rendimento del fondo.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 07/01/2026
1 mese
2,26 %
3 mesi
1,30 %
da inizio anno
0,94 %
1 anno
13,66 %
Asset Allocation
Corporate IG Large Cap ITA
28,41%
Equity Mid Cap ITA
23,69%
Equity Large Cap ITA
22,81%
Corporate HY Small Cap ITA
5,80%
Equity Small Cap ITA
5,07%
Corporate IG Small Cap ITA
3,97%
Corporate HY Mid Cap ITA
3,04%
Corporate IG Mid Cap ITA
3,03%
Corporate HY Large Cap ITA
3,02%
Allocazione settoriale azionaria
Financials
19,67%
Consumer Discretionary
7,55%
Industrials
6,82%
Utilities
6,40%
Communication Services
2,75%
Information Technology
2,68%
Materials
1,83%
Health Care
1,68%
Consumer Staples
1,12%
Energy
1,01%
Primi 10 fondi
AAA
0,00%
AA+
0,00%
AA
0,00%
AA-
0,00%
A+
0,00%
A
0,00%
A-
0,00%
BBB+
11,62%
BBB
15,95%
BBB-
7,85%
BB+
5,76%
Commento
Commento
Nel periodo gli indici azionari italiani hanno avuto un andamento positivo reagendo con spinte al rialzo grazie alle notizie dei recenti accordi commerciali tra Usa e Cina. sono inoltre state di supporto le maggiori aspettative di una politica monetaria più espansiva negli Stati Uniti, ma anche le misure fiscali in diversi paesi europei, Germania in particolare. Molti indici azionari hanno toccato nuovi massimi storici, il che potrebbe creare le condizioni per qualche presa di profitto. In generale, rimaniamo costruttivi soprattutto perché notiamo segnali di rotazione settoriale che potrebbero trovare maggiore forza nei prossimi mesi, soprattutto se un certo grado di ripresa ciclica dovesse materializzarsi, aiutata anche da termini di confronto, anno su anno, più favorevoli. Le piccole e medie capitalizzazioni italiane dovrebbero beneficare dallo stabile calo del rischio paese, e anche i dati societari del terzo trimestre, se accompagnati da previsioni più ottimiste per il 2026, dovrebbero fornire un certo supporto. Guardiamo con attenzione le storie con buoni fondamentali, con un posizionamento competitivo e strategie chiare e perseguibili. Il livello d’investito è intorno al 29%. Guardando al comparto societario, nel periodo si registra una performance positiva favorita da dati macro migliori delle attese e dalla tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina siglata alla riunione dell’APEC in Corea del Sud. Nello specifico, sul mercato obbligazionario corporate dell’Area Euro si registra una de-compressione degli spread contraddistinta da una sottoperformance del comparto €HY (OAS: 273), rispetto all’€IG (OAS: 77), alimentata dalle problematiche legate al comparto Chemical. Complessivamente, una de-escalation commerciale, dati macro superiori alle attese, come testimoniato da una crescita del Pil dell’Eurozona che, sul terzo trimestre dell’anno, è stata in grado di sorprendere al rialzo, nonché una normalizzazione della situazione politica francese rappresentano fattori di supporto sull’asset class che continua a beneficiare di una forte domanda sul mercato alimentata dalla ricerca di rendimento in un contesto di fondamentali societari che si mantengono migliori rispetto a cicli precedenti.