ISIN Number
IT0005365868
Categoria Assogestioni
Bilanciati
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 01/12/2021
€ 5,440
Politica d'investimento
È un Fondo bilanciato, il cui scopo è l’investimento collettivo in Organismi di investimento Collettivo del Risparmio (OICR) diversificati delle somme versate dai Partecipanti, con l’obiettivo di crescita del capitale nel medio-lungo periodo (4–6 anni). Il Fondo mira a conseguire una moderata crescita del capitale investito, perseguendo una politica di investimento orientata principalmente verso strumenti finanziari che rientrano tra gli investimenti qualificati destinati alla costituzione di Piani di Risparmio a lungo termine (PIR) di cui alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232, come applicabile ai PIR costituiti sino al 31 dicembre 2018. La composizione del portafoglio è indirizzata per almeno il 70% dell’attivo verso OICR, che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 1, commi 100-114 della Legge 11 Dicembre 2016 n. 232 (gli “Investimenti Qualificati”), nel rispetto dei seguenti vincoli: (i) almeno il 70% dell’attivo è investito in strumenti finanziari, emessi o stipulati con imprese che svolgono attività diverse da quella immobiliare, residenti nel territorio dello Stato italiano o in Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con stabili organizzazioni nel territorio dello Stato italiano; (ii) tali strumenti finanziari sono rappresentati, per almeno il 21% dell’attivo, da strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati; (iii) possono investire fino al 10% dell’attivo in strumenti finanziari di uno stesso emittente o stipulati con la stessa controparte o con altra società appartenente al medesimo gruppo dell’emittente o della controparte. Il Fondo non investe in strumenti finanziari emessi o stipulati con soggetti residenti in Stati o territori diversi da quelli che consentono un adeguato scambio di informazioni. La composizione del portafoglio è indirizzata verso OICR azionari, in percentuale non superiore al 70%, in OICR bilanciati, flessibili, obbligazionari e monetari che investono anche in emittenti sovranazionali, governativi, o societari, anche molto rischiosi. Le aree geografiche d’investimento potranno essere principalmente i Paesi OCSE e, in modo contenuto, i Paesi non OCSE. Il Fondo può investire fino al 10% dell’attivo in depositi e conti correnti. La selezione degli OICR si avvale sia di criteri quantitativi che qualitativi per determinare una selezione di strumenti atta ad ottimizzare il profilo rischio rendimento del fondo.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 01/12/2021
1 mese
-1,95 %
3 mesi
-1,43 %
da inizio anno
9,88 %
1 anno
11,27 %
Asset Allocation
Azionario
43,80%
MultiAsset
29,93%
Obbligazionario
24,72%
Liquidità
1,55%
Allocazione settoriale azionaria
Finanza
27,01%
Beni Voluttuari
14,79%
Prodotti Industriali
13,84%
Servizi pubblica utilità
10,00%
Energia
7,11%
Sanità
3,53%
Tecnologia dell'informazione
3,21%
Materiali
3,01%
Beni di prima necessità
1,41%
Servizi di comunicazione
1,06%
Primi 10 fondi
Investiper Italia PIR25
15,10%
Amundi Risparmio Italia A
9,62%
New Millennium Augustum Italian Diversified Bond
9,54%
UBS Bloomberg Barclays EUR Liquid Corporate 1-5Y ETF
8,75%
FF - Italy Fund
8,13%
Globersel PMI
7,76%
CS Copernicus Italy Equity Fund EBP
7,28%
Schroder ISF Italian Equity
7,20%
AXA WF Framlington Italy
7,19%
Lyxor FTSE Italia Mid Cap PIR (DR) UCITS ETF C-EUR
6,24%
Commento
Commento
La strategia PIR avanza nuovamente a giugno dello 0.37%, dopo il +2.50% di maggio, arrivando ad un 8.28% da inizio anno. I mercati dei Paesi Sviluppati hanno continuato a beneficiare della ripartenza del ciclo, delle campagne vaccinali e degli utili record. Si è osservata una correzione al ribasso solo in seguito agli annunci della Fed sull’inflazione USA. In seguito a ciò si è assistito anche ad una modifica nei trend settoriali a favore dei titoli tecnologici e, più in generale, dello stile Growth. In USA hanno continuato a pesare le alte valutazioni, comuni a tutte le asset class. Grazie alla forte ripresa del mercato interno sono migliorate le performance dei Paesi Emergenti, nonostante le recessioni osservate al di fuori della Cina nel secondo trimestre del 2021.  La Fed ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’inflazione a partire dal 2021 (3% vs 2.2%) ed ha aumentato la mediana del livello atteso dei Fed funds per il 2023 dallo 0.1% allo 0.6%. Nell’Eurozona i rendimenti sono calati lungo tutte le curve governative, soprattutto quelle periferiche. Il rendimento del BTP a 10 anni è passato dai massimi da inizio anno (1.117%) a un minimo di 0.742%, salvo poi stabilizzarsi in area 0,85%. In calo anche lo spread, che si è portato in area 103 punti base. Il mese di giugno è stato un mese altalenante per il FTSE Mib, che chiude il mese in sostanziale parità dopo essere stato in positivo fino a metà giugno, per poi rintracciare insieme ai principali indici europei dopo il meeting della Fed, proseguendo con un andamento laterale. Ancora significative invece le performance del mercato Small Cap, con l'indice ITAIM che cresce di oltre quattro punti percentuali, mentre risulta in linea con il FTSE Mib l'indice Mid Cap ITMC. A sostenere il portafoglio ancora una volta sono state le strategie attive azionarie, con guadagni anche dell'ordine del 2%. In leggera contrazione infine gli strumenti governativi Core e Inflation Bond.
 
Scheda aggiornata a fine giugno.
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