ISIN Number
IT0005365868
Categoria Assogestioni
Bilanciati
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 22/01/2020
€ 5,115
Politica d'investimento
È un Fondo bilanciato, il cui scopo è l’investimento collettivo in Organismi di investimento Collettivo del Risparmio (OICR) diversificati delle somme versate dai Partecipanti, con l’obiettivo di crescita del capitale nel medio-lungo periodo (4–6 anni). Il Fondo mira a conseguire una moderata crescita del capitale investito, perseguendo una politica di investimento orientata principalmente verso strumenti finanziari che rientrano tra gli investimenti qualificati destinati alla costituzione di Piani di Risparmio a lungo termine (PIR) di cui alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232, come applicabile ai PIR costituiti sino al 31 dicembre 2018. La composizione del portafoglio è indirizzata per almeno il 70% dell’attivo verso OICR, che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 1, commi 100-114 della Legge 11 Dicembre 2016 n. 232 (gli “Investimenti Qualificati”), nel rispetto dei seguenti vincoli: (i) almeno il 70% dell’attivo è investito in strumenti finanziari, emessi o stipulati con imprese che svolgono attività diverse da quella immobiliare, residenti nel territorio dello Stato italiano o in Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con stabili organizzazioni nel territorio dello Stato italiano; (ii) tali strumenti finanziari sono rappresentati, per almeno il 21% dell’attivo, da strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati; (iii) possono investire fino al 10% dell’attivo in strumenti finanziari di uno stesso emittente o stipulati con la stessa controparte o con altra società appartenente al medesimo gruppo dell’emittente o della controparte. Il Fondo non investe in strumenti finanziari emessi o stipulati con soggetti residenti in Stati o territori diversi da quelli che consentono un adeguato scambio di informazioni. La composizione del portafoglio è indirizzata verso OICR azionari, in percentuale non superiore al 70%, in OICR bilanciati, flessibili, obbligazionari e monetari che investono anche in emittenti sovranazionali, governativi, o societari, anche molto rischiosi. Le aree geografiche d’investimento potranno essere principalmente i Paesi OCSE e, in modo contenuto, i Paesi non OCSE. Il Fondo può investire fino al 10% dell’attivo in depositi e conti correnti. La selezione degli OICR si avvale sia di criteri quantitativi che qualitativi per determinare una selezione di strumenti atta ad ottimizzare il profilo rischio rendimento del fondo.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 22/01/2020
1 mese
0,14 %
3 mesi
3,98 %
da inizio anno
0,75 %
Asset Allocation
Azionario
49,23%
Obbligazionario
15,88%
Liquidità
29,53%
Allocazione settoriale azionaria
Finanza
27,01%
Beni Voluttuari
14,79%
Prodotti industriali
13,84%
Servizi pubblica utilità
10,00%
Energia
7,11%
Sanità
3,53%
Materiali
3,21%
Tecnologia del'informazione
3,01%
Beni di prima necessità
1,41%
Servizi di comunicazione
1,06%
Primi 10 fondi
New Millennium Augustum Italian Diversified Bond
18,51%
Investiper Italia PIR25
15,78%
FF - Italy Fund
10,93%
Schroder ISF Italian Equity
9,56%
Lyxor FTSE Italia Mid Cap PIR (DR) UCITS ETF C-EUR
7,72%
Credit Suissse Italy
7,56%
GLOBERSEL P.M.I
7,04%
AXA WF Framlington Italy
6,70%
UBS ETFBloombergBrclsEA LiqCorp1-5YrUCI ETF(EUR)Ad
3,59%
SPDR Barclays Capital Euro High Yield Bd ETF
3,34%
Commento
Commento
Nel mese di dicembre il fondo ha segnato una flessione dello -0.2% chiudendo tuttavia il 2019 con un rialzo del 15.45%. I principali eventi che hanno caratterizzato i mercati sono stati: i) l'annuncio dell'accordo commerciale dell'accordo Washington-Pechino concretizzatosi nella sospensione dei dazi previsti per il 15 dicembre e l'aumento da parte cinese degli acquisti di prodotti agricoli per 32 miliardi nei prossimi due anni. ii) il sostegno arrivato da Fed e BCE che non hanno modificato la propria politica monetaria mantenendo le misure espansive in essere. Nella sua prima riunione Lagarde ha, infatti, ribadito la necessità di un atteggiamento ampiamente accomodante, e ha posto l'attenzione su una possibile revisione della strategia di politica monetaria della BCE, che potrebbe portare ad un'importante rimodulazione. iii) In ultimo, gli investitori hanno ben accolto la vittoria netta del partito conservatore di Johnson nel Regno Unito. Tale vittoria dovrebbe garantire una veloce approvazione del parlamento dell'accordo su Brexit negoziato in autunno. Lo spread tra Btp – Bund dopo aver stretto ad inizio dicembre è tornato a salire stabilizzandosi in area 160 punti base. Il mercato azionario italiano ha visto invece una sovraperformance del FTSE MIB, che ha chiuso con un rialzo del 1.07%, contro le mid e small cap che invece hanno  riportato perdite superiori ai due punti percentuali. L'esposizione azionaria del portafoglio, rimasta invariata al 53% durante il mese, ha contribuito negativamente visto l'esposizione strutturale dei fondi conformi alla normativa PIR verso le società a medio-piccola capitalizzazione che hanno avuto una performance negativa mensile. La componente obbligazionaria invece ha avuto al suo interno andamenti eterogenei con i fondi più esposti al credito, New Millenium e ETF High Yield che chiudono positivi rispettivamente a 0.41% e 1%. La componente governativa europea e italiana, invece, sono risultate detrattive con le loro performance negative causate dall'innalzamento dei tassi. I rendimento del Bund 10Y ha infatti continuato il suo percorso di riavvincinamento allo zero, portandosi a -0.2% con un innalzamento mensile di circa 10bps.
 
Schede aggiornate a fine dicembre.
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