ISIN Number
IT0001484713
Categoria Assogestioni
Bilanciati Obbligazionari
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 25/05/2022
€ 5,534
Politica d'investimento
È un fondo bilanciato obbligazionario che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio periodo (3-4 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio. La politica di investimento del Fondo è determinata dalla SGR in relazione all’andamento e alle prospettive delle economie e dei mercati finanziari dei singoli Paesi o di determinate aree geografiche. L’investimento in OICR che investono in una stessa area geografica o in uno stesso settore merceologico può costituire anche la totalità del patrimonio del Fondo; gli OICR oggetto di investimento investono a loro volta in mercati dei Paesi aderenti al Fondo Monetario Internazionale, nonché Taiwan. L’investimento del patrimonio del Fondo è indirizzato verso OICR azionari in percentuale non superiore al 50% e, in OICR bilanciati, flessibili, obbligazionari e monetari che investono anche in emittenti sovranazionali, governativi, o societari, anche molto rischiosi, con un rischio complessivo compatibile con l’indicatore sintetico di rischio del Fondo. La selezione degli OICR si avvale sia di criteri quantitativi che qualitativi per determinare una selezione di strumenti atta ad ottimizzare il profilo rischio rendimento del fondo.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 25/05/2022
1 mese
-1,93 %
3 mesi
-4,73 %
da inizio anno
-9,19 %
1 anno
-6,49 %
dal 03/12/2012
-0,05 %
Rendimento annuo del Fondo
2018
-5,07%
2017
2,17%
2016
0,40%
2015
-1,71%
2014
2,97%
2013
1,0%
2012
4,8%
2011
-2,7%
2010
1,7%
2009
5,9%
2008
-8,0%
2007
2,1%
2006
0,8%
2005
4,4%
2004
0,7%
2003
-1,6%
2002
0,9%
Asset allocation
Obbligazionari Corporate
43,01%
Azionari Globali
23,87%
Obbligazionari Aggressivi
20,57%
Obbligazionari Governativi
10,71%
Liquidità
1,84%
Allocazione settoriale azionaria
Servizi di comunicazione
21,77%
Beni Voluttuari
13,59%
Beni di prima necessità
13,46%
Energia
11,37%
Finanza
9,98%
Prodotti Industriali
7,47%
Sanità
7,26%
Tecnologia dell'informazione
4,57%
Materiali
4,53%
Immobiliare
3,06%
Servizi pubblica utilità
2,94%
Primi 10 fondi
ISHARES CORE MSCI WORLD UCITS ETF-VCIC E
8,28%
ISHARES EURO GOVT BOND 1-3YR UCITS ETF E
7,38%
ISHARES BARCLAYS EURO CORP BOND
6,63%
ISHARES CORE EURO GOVT BOND UCITS ETF-VC
6,30%
JPM GLOBAL REI ESG UCITS ETF
6,14%
XTRACKERS MSCI WORLD SWAP UCITS ETF SICA
6,11%
AMUNDI INDEX J.P. MORGAN GBI GLB GOVIES-
5,56%
ISHARES EURO CORP BOND FINANCIALS UCITS
5,18%
DB X TRACKERS II GLOBAL SOV INDEX - ETF
4,92%
GAM MULTIBOND EUR V ( PROVV )
4,67%
Commento
Commento

La strategia bilanciata 25 chiude il mese di aprile con una flessione del -3.06%. A livello globale, abbiamo assistito ad una contrazione peggiore del previsto del PIL statunitense nel primo trimestre del 2022 (-1.4% annualizzato), dopo una crescita del 6.9% nel periodo precedente. L’aumento del deficit commerciale e la debole spesa dei consumatori sono da annoverare tra le cause principali di questo dato, insieme al tasso di inflazione più alto mai registrato dai primi anni Ottanta (CPI: 8.5%). In Cina, la ripresa dei contagi ed il mantenimento delle politiche Covid Zero non solo hanno colpito le borse asiatiche, ma hanno anche riacceso i timori di nuovi “colli di bottiglia” nella catena di approvvigionamento mondiale. A livello europeo, gli effetti economici della guerra in Ucraina continuano a farsi sentire, soprattutto attraverso le difficili trattative tra Unione Europea e Russia sulle forniture di petrolio e gas naturale. Anche i dati ufficiali suggeriscono l’inizio di un periodo di possibile stagnazione economica: il PIL dell’Eurozona nel primo trimestre dell’anno è cresciuto di solo lo 0.2%, e ciò soltanto grazie a picchi di crescita idiosincratici di alcuni Paesi. Al contrario, le principali economie hanno sofferto: la crescita del PIL ha perso slancio in Germania, è rallentata in Spagna, si è fermata in Francia e si è contratta in Italia. Si è mantenuta, invece, stabile ai massimi di sempre l’inflazione, al 7.5%. A questo riguardo è intervenuta la Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che ha dichiarato che l’inflazione sarà probabilmente più del doppio dell’obiettivo della BCE alla fine dell’anno, ma ha anche sottolineato come il 50% del livello attuale sia dovuto all’aumento dei costi dell’energia. È questo uno dei motivi per cui la BCE non ha ancora annunciato un piano dettagliato di innalzamento dei tassi di interesse di riferimento, al contrario di quanto fatto dal Governatore della Federal Reserve statunitense, Jerome Powel. Ciò nonostante, nel mese abbiamo assistito ad un brusco aumento dei rendimenti sui titoli di Stato dell’Eurozona (Bund a 10 anni: 0.94%, + 39 bps; BTP a 10 anni: 2.77%, +74 bps) e ad un forte deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro (1.05 USD/EUR). Guardando alla strategia in termine di operatività, nel corso del mese, continuiamo a ridurre l’esposizione in MBS e debito governativo in favore del debito corporate Breve Termine con l’obiettivo di ridurre il rischio duration. Nel mese la strategia beneficia dall’esposizione dell’esposizione al dollaro statunitense attraverso gli MBS ed il Debito dei Paesi Emergenti, soffre invece il comparto azionario e quello obbligazionario (Governativo e Corporate). In termini di posizionamento, manteniamo un'allocazione di circa il 25% nella componente azionaria, costituita da ETF/fondi indicizzati globali a cambio coperto, e circa il 75% di obbligazionari, divisi in Governativi, Corporate e componente «Risky».

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