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ISIN Number
IT0001484739
Categoria Assogestioni
Obbligazionari Flessibili
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 10/06/2026
€ 4,492
Politica d'investimento
È un fondo obbligazionario flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (4-6 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio. La politica di investimento del Fondo è determinata dalla SGR in relazione all’andamento e alle prospettive delle economie e dei mercati finanziari dei singoli Paesi o di determinate aree geografiche potendo costituire l’investimento verso emittenti di uno stesso Paese ovvero di una stessa area geografica o di uno stesso settore merceologico anche la totalità del patrimonio del Fondo. Nell’attuazione di tale politica il Fondo potrà essere investito, nell’interesse dei partecipanti in obbligazioni ed in altri strumenti finanziari. Il Fondo può investire in strumenti finanziari emessi nei Paesi aderenti al Fondo Monetario Internazionale, nonché Taiwan. L’investimento del patrimonio del Fondo è inirizzato verso investimenti in strumenti obbligazionari e monetari, di emittenti sovranazionali, governativi, o societari, anche molto rischiosi, potendo questi ultimi costituire anche la totalità del fondo, con un rischio complessivo compatibile con l’indicatore sintetico di rischio del Fondo. Il Fondo può investire anche in ETF. Le aree geografiche d’investimento potranno essere principalmente Paesi non OCSE e, in modo contenuto, i Paesi OCSE.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 10/06/2026
1 mese
-0,99 %
3 mesi
-0,58 %
da inizio anno
-3,54 %
1 anno
2,30 %
dal 03/12/2012
-1,16 %
Rendimento annuo del Fondo
2022
-17.02%
2021
-3,72%
2020
2,95%
2019
5,61%
2018
-6,78%
2017
2,43%
2016
2,81%
2015
-2,22%
2014
1,36
2013
1,0%
2012
7,6%
2011
-3,5%
2010
3,8%
2009
8,3%
2008
-11,3%
2007
0,6%
2006
1,8%
2005
7,2%
2004
2,7%
2003
1,3%
2002
-5,7%
Scomposizione per duration
Hard Currency
51,02%
Corporate
38,22%
Local Currency
8,86%
Liquidità
1,90%
Allocazione geografica
Nord America
9,78%
America Latina
24,92%
Europa
3,22%
Asia Pacifico
14,33%
Est Europa
18,80%
Asia Centrale
6,97%
Africa / Medio Oriente
21,98%
Principali titoli obbligazionari
Morgan Stanley Emerging Markets Local Income Fund
3,37%
iShares JP Morgan ESG USD EM Bond UCITS ETF
18,13%
BGF - Sustainable Emerging Markets Bond Fund
15,34%
iShares JP Morgan USD EM Corp Bond UCITS ETF
12,43%
BNP Paribas Easy JPM ESG EMBI Global Diversified Composite
9,36%
M&G Lux Emerging Markets Corporate Bond Fund
7,78%
T Rowe Price Funds SICAV - Emerging Markets Corporate Bond Fund
7,55%
Amundi Emerging Hard Currency Bond Fund
7,43%
Franklin Emerging Market Corporate Debt Fund
6,40%
iShares JP Morgan EM Local Government Bond UCITS ETF
5,49%
Commento
Commento
La strategia obbligazionaria emergente chiude il mese di aprile con una performance negativa di circa il 2%. Il comparto obbligazionario vede il Treasury mantenersi intorno al 4,3%, con punte del 4,5%, riportando i rendimenti su livelli superiori rispetto ai mesi scorsi, quando il decennale americano era sceso al 4%. Le aspettative di un’inflazione più persistente del previsto dividono il board della Fed, che mantiene i tassi invariati in attesa di valutare gli impatti a lungo termine della crisi in Medio Oriente sui prezzi. In Europa, anche la BCE lascia i tassi fermi, mentre la risalita dell’inflazione nel continente genera un incremento generalizzato dei rendimenti sui titoli di Stato europei. Ciò nonostante, i differenziali restano contenuti, evidenziando non tanto una divergenza negli impatti della crisi, quanto un rialzo corale dei tassi. In termini di composizione di portafoglio, invece, l’allocazione obbligazionaria emergente è stata mantenuta leggermente sopra al 98%. Il portafoglio risulta essere composto da circa il 60% in obbligazioni governative e dal 37% in credito corporate. A livello geografico, invece, l’esposizione risulta essere molto diversificata, ma con una forte presenza in America latina, seguita da Africa, Est Europa e Asia. Il contributo negativo alla performance è derivato principalmente dalle allocazioni in valuta forte, oltre che in misura minore dai comparti in valuta locale e corporate.