ISIN Number
IT0001484739
Categoria Assogestioni
Obbligazionari Flessibili
Livello di rischio
1
2
3
4
5
6
7
Valore quota al 26/05/2020
€ 5,044
Politica d'investimento
È un fondo obbligazionario flessibile che mira alla crescita del capitale in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (4-6 anni), subordinatamente a un obiettivo in termini di controllo del rischio. La politica di investimento del Fondo è determinata dalla SGR in relazione all’andamento e alle prospettive delle economie e dei mercati finanziari dei singoli Paesi o di determinate aree geografiche potendo costituire l’investimento verso emittenti di uno stesso Paese ovvero di una stessa area geografica o di uno stesso settore merceologico anche la totalità del patrimonio del Fondo. Nell’attuazione di tale politica il Fondo potrà essere investito, nell’interesse dei partecipanti in obbligazioni ed in altri strumenti finanziari. Il Fondo può investire in strumenti finanziari emessi nei Paesi aderenti al Fondo Monetario Internazionale, nonché Taiwan. L’investimento del patrimonio del Fondo è inirizzato verso investimenti in strumenti obbligazionari e monetari, di emittenti sovranazionali, governativi, o societari, anche molto rischiosi, potendo questi ultimi costituire anche la totalità del fondo, con un rischio complessivo compatibile con l’indicatore sintetico di rischio del Fondo. Il Fondo può investire anche in ETF. Le aree geografiche d’investimento potranno essere principalmente Paesi non OCSE e, in modo contenuto, i Paesi OCSE.
Andamento del fondo
Inizio
Fine
Performance del periodo:
Rendimenti al 26/05/2020
1 mese
4,91 %
3 mesi
-6,35 %
da inizio anno
-5,65 %
1 anno
-2,87 %
dal 03/12/2012
-0,55 %
Rendimento annuo del Fondo
2018
-6,78%
2017
2,43%
2016
2,81%
2015
-2,22%
2014
1,36
2013
1,0%
2012
7,6%
2011
-3,5%
2010
3,8%
2009
8,3%
2008
-11,3%
2007
0,6%
2006
1,8%
2005
7,2%
2004
2,7%
2003
1,3%
2002
-5,7%
Scomposizione per duration
1-3
3,06%
3-5
14,30%
5-7
16,76%
7-11
27,97%
11+
37,91%
Allocazione geografica
Russia
6,08%
Messico
4,90%
Cina
4,66%
Brasile
4,65%
Turchia
3,97%
Indonesia
3,64%
Argentina
2,85%
Peru
2,58%
Chile
2,52%
Filippine
0,00%
Principali titoli obbligazionari
RUSSIA 5,625 04/04/2042
1,83%
INDON 3,75 14/06/2028
1,82%
KSA 3,25 26/10/2026
1,82%
ADGB 2,5 11/10/2022
1,80%
URUGUA 4,375 27/10/2027
1,67%
RUSSIA 4,375 21/03/2029
1,57%
EGYPT 4,75 11/04/2025
1,39%
SOAF 5,875 22/06/2030
1,33%
BHRAIN 5,625 30/09/2031
1,28%
PERU 2,75 30/01/2026
1,25%
Commento
Commento

Lo stato pandemico dell’epidemia da Covid-19 e le conseguenti misure di contenimento hanno ridimensionato la domanda mondiale. Due fattori chiave hanno determinato la performance in discesa del credito emergente. In primo luogo, le economie emergenti risentono del calo sistematico dei prezzi delle commodities, in particolare del prezzo al barile del petrolio, attualmente al di sotto del punto di pareggio. Parallelamente, il posizionamento di risk-off sui mercati finanziari ha compresso la liquidità dell’asset class, portando ad un outflow netto di $37.9 miliardi dagli investimenti in fondi ed ETF. Solo nell’ultima settimana del mese, grazie agli interventi fiscali e monetari diffusi, si è registrato un inflow netto di $250 milioni, trainato dalle emissioni in valuta forte.
La progressiva ripresa dell’attività economica e sociale in Cina dopo il contenimento dell’epidemia si manifesta nel sostegno dei prezzi delle commodities, tuttavia permane l’incertezza sull’emergenza sanitaria in Europa e negli Stati Uniti e sulla durata delle relative misure restrittive. In Cina e nelle altre economie emergenti di grandi e piccole dimensioni l’impulso monetario e fiscale è avvenuto prontamente. Per la prima volta, alcune banche centrali dell’Europa orientale, tra cui Croazia e Polonia, hanno intrapreso operazioni di quantitative easing con acquisti di titoli governativi. Da inizio marzo, si contano 41 episodi di taglio dei tassi emergenti di riferimento, con una riduzione media di 100 bps, al fine di agevolare il credito governativo e delle imprese. Si mantiene un posizionamento neutrale sull’intera asset class, con posizionamento difensivo ma orientamento ad aumentare gli investimenti in alcuni mercati di frontiera, dove le esportazioni coinvolgono soprattutto l’industria agro-alimentare e i metalli preziosi.

Schede aggiornate a fine aprile.

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